Italia in ritardo su Zone Speciali di Conservazione e Valutazioni di incidenza

EcoRadicali: moratoria preventiva delle attività venatorie e delle licenze edilizie nei SIC

[8 gennaio 2016]

Zona speciale di conservazione

Gli EcoRadicali – Associazione Radicale Ecologista  hanno promosso su Avaaz.org una petizione,  indirizzata al presidente del consiglio, Matteo Renzi, al ministro dell’ambiente, Gian Luca Galletti, e al presidente della Conferenza Stato – Regioni, Gianclaudio Bressa, nella  quale ricordano che «L’Unione europea ha aperto l’ennesima procedura di infrazione nei confronti dell’Italia, sanzionando la mancata designazione delle Zone Speciali di Conservazione (ZSC) e l’adozione delle misure di conservazione. L’Italia è indietro nel recepimento della Direttiva Habitat, che prevede la designazione delle Zone Speciali di Conservazione, che costituiscono le componenti primarie della Rete Natura 2000, necessarie per preservare gli habitat naturali. Tali Zone andavano stabilite dalle regioni entro sei anni dall’identificazione dei Siti d’interesse comunitario, che l’Italia avrebbe dovuto definire entro il 2006. A quasi 10 anni di distanza, su 2.299 Siti d’Interesse comunitario (Sic) individuati, soltanto 27 hanno completato l’istruttoria per la designazione a Zone Speciali di Conservazione e soltanto 609 siti quella di Zone di Protezione Speciale (Zps)».
Secondo gli EcoRadicali, «Sono carenti, se non del tutto assenti, o addirittura errate la “Valutazioni d’Incidenza”, ovvero le valutazioni che i governi regionali, in base alle norme Ue, dovrebbero garantire per valutare l’impatto degli interventi». E per questo, con la petizione chiedono alle istituzioni di fare «ogni sforzo per evitare sanzioni attraverso l’immediato rientro nella legalità e il rispetto delle prescrizioni previste nella Direttiva Habitat».

Gli EcoRadicali propongono di: «Intervenire, attraverso Legge comunitaria, al fine di garantire la corretta applicazione della Valutazione di Incidenza, prevedendo tempi certi per le procedure regionali e il potere sostitutivo del Ministero;  Emanare un Regolamento attuativo che, nel rafforzare i poteri di indirizzo e coordinamento del Ministero, aumenti i poteri di vigilanza, preveda sanzioni per le amministrazioni regionali inadempienti e promuova criteri improntati di maggiore trasparenza e partecipazione delle procedure di Valutazione di Incidenza; istituire una moratoria preventiva delle attività venatorie e delle licenze edilizie, ad esclusione degli interventi di restauro e consolidamento, nei Siti di Interesse Comunitario».