La barriera corallina del Belize è fuori pericolo

Wwf: se governi, istituzioni internazionali e società civile lavorano insieme è possibile proteggere luoghi unici

[28 giugno 2018]

Il Wwf International ha annunciato che «I cittadini del Belize insieme agli ambientalisti di tutto il mondo possono finalmente festeggiare: la Barriera corallina del Belize, uno degli ecosistemi più ricchi di biodiversità al mondo, è stata rimossa dalla lista Unesco del Patrimonio mondiale in pericolo. La decisione è stata presa nel corso del meeting del Comitato del Patrimonio Mondiale in Bahrain».

In effetti si tratta di un’ottima notizia, come spiega il Panda, «Il sito Unescoo della Barriera Corallina del Belize per quasi un decennio ha fatto parte della lista deisiti considerati “In pericolo” a causa della minaccia di danni irreversibili provocati dall’edilizia costiera e dall’esplorazione petrolifera, nonché dall’assenza di un solido quadro normativo che ne tutelasse il valore». La barriera corallina del Belize fa parte del  Mesoamerican Reef, il secondo più grande sistema di barriera corallina del mondo, ed era stata riconosciuta come sito del Patrimonio Mondiale nel  1996. Si tratta di un’area dove vivono centinaia di specie e che è anche un’importante risorsa economica per il Belize, con circa 190.000 persone che traggono sostentamento dai redditi generati dal turismo e dalla pesca.

Anche greenreport.it scrisse  sell’autorizzazione concessa dal governo del Belize nel 2016 per di test sismici con utilizzo di airgun per la ricerca di petrolio a soli 10 chilometri, che provocò una forte mobilitazione dei cittadini e di diverse organizzazioni come Wwf, Oceana, Belize Tourism Industry Association, Belize Audubon Society e l’Istituto del Belize per la legislazione e la politica ambientale. Gli sforzi della società civile locale locali sono stati supportati da una campagna internazionale guidata dal Wwf che ora sottolinea: «Negli ultimi diciotto mesi il governo del Belize ha finalmente messo in atto le azioni necessarie per proteggere dalle minacce immediate il sito del Patrimonio Mondiale della Riserva della Barriera Corallina del Belize. Nel dicembre 2017 è stata adottata una importantissima moratoria sulle esplorazioni petrolifere nelle acque del Belize (solo altri due paesi insieme al Belize hanno adottato questo tipo di legislazione). Nel giugno 2018, inoltre, il governo del Belize ha emanato regolamenti stringenti per proteggere le mangrovie e si è impegnato a trasformare in legge l’attuale moratoria volontaria sulla vendita dei terreni pubblici all’interno del sito del Patrimonio Mondiale».

il direttore generale del Wwf International, Marco Lambertini, aggiunge: «Il Wwf accoglie con favore la rimozione della barriera corallina del Belize dall’elenco UNESCO del Patrimonio mondiale in pericolo. In un momento in cui vediamo numerose minacce ai siti del Patrimonio Mondiale, il governo del Belize ha intrapreso azioni concrete per proteggere uno dei luoghi più speciali del mondo.  Da quando la barriera corallina è stata minacciata dai test sismici per il petrolio, appena diciotto mesi fa, abbiamo assistito ad un’inversione di rotta incredibile. I cittadini del Belize si sono mobilitati per proteggere la loro barriera corallina, con centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo che si sono unite alla campagna per salvare un nostro patrimonio comune. Il Belize, collaborando insieme ai cittadini e alla organizzazioni non governative, ha dimostrato che è possibile invertire la perdita della natura e creare un futuro sostenibile».

La decisione formale del Comitato del patrimonio mondiale di rimuovere la barriera corallina del Belize dalla lista “In pericolo” fa si che il Belize diventi uno dei leader mondiale nella conservazione marina. Tuttavia, non è importante solo il risultato in sé ma anche il modo in cui il Belize lo ha conseguito: è stato in grado di intraprendere l’azione decisiva necessaria per proteggere il suo patrimonio naturale collaborando e consultando tutte le parti interessate, tra cui Iucn, Unesco e società civile. L’uscita del sito del Belize dalla lista dei Patrimoni mondiali UNESCO in pericolo dimostra che quando i governi, le istituzioni internazionali e la società civile lavorano insieme, è possibile evitare attività dannose che minacciano luoghi unici del nostro pianeta sostituendole con alternative sostenibili in grado di garantire un futuro prospero per tutti».

Fanny Douvere, coordinatrice del programma marino al Centro del patrimonio mondiale dell’Unesco conclude: «La rimozione del Belize World Heritage Site dalla lista dei siti in pericolo rappresenta il riconoscimento al Belize per aver messo in atto le misure di protezione necessarie a salvaguardare la barriera corallina. Lavorando insieme alle organizzazioni internazionali e alla società civile il governo è stato in grado di identificare e intraprendere le azioni necessarie per proteggere questo incredibile patrimonio di natura dalle minacce più urgenti: il modello collaborativo creato in Belize è un esempio che altri potranno seguire».