La barriera corallina dell’Amazzonia si estende anche al largo della Guyana Francese

Buone notizie per l’ambiente e la scienza, pessime per Total che vuole trivellare nell’area

[14 maggio 2018]

L’annuncio lo ha dato François Chartier, responsabile della campagna oceani di Greenpeace France: «Avevamo degli indici. Ora abbiamo delle prove con immagini: le acque guyanesi ospitano le stesse formazioni corallifere di quelle della barriera corallina dell’Amazzonia, che si estende al largo del Brasile. E’ una notizia molto buona per il patrimonio guyanese e per la scienzama una cattiva notizia per Total che prevede di effettuare delle trivellazioni petrolifere nella regione».

La ricerca di Greenpeace France  nelle acque della Guyana Francese è iniziata il 3 maggio,  quando l’Esperanza ha salpato le ancore dal porto  di Cayenne per cercare di scoprire la barriera corallina, Una ricerca che tutti i giorni iniziava all’alba calando in mare gli strumenti subacquei necessari per trovare i coralli e non sono mancati gli incidenti. Ma alla fine il verdetto delle immagini e dei campioni raccolti nelle due aree dove è stata effettuata la ricerca è stato unanime: a circa 150 km dalle coste della Guyana Francese, tra i 95 e i 120 metri di profondità, si estendono barriere coralline che sembrano la continuazione di quelle brasiliane. .

Chartier sottolinea che «La natura è ancora lontana dal rivelarci tutti i suoi segreti! E’ per questo che è imperativo proteggere questo nuovo bioma, dal Brasile fino alla Guyana. La compagnia petrolifera Total prevede di effettuare delle trivellazioni petrolifere nella regione, sia al largo del Brasile che al largo della Guyana Francese. Un incidente o una marea nera sarebbero catastrofici per per la barriera corallina, ma anche per le coste brasiliane e guyanesi  e i loro abitanti. Per il momento, la nostra indagine è terminata, ma non il lavoro per la scienza. La nostra lotta è solo iniziata».

Dopo la scoperta, l’équipe de Greenpeace France ha iniziato a incontrare a Cayenne i rappresentanti delle comunità autoctone e della società civile guyanese e gli studenti e ha ricordato loro che «La barriera corallina dell’Amazzonia è patriminio dei e delle guyanesi e saremo al vostro fianco per proteggerla». Come ha detto un’attivista di Greenpeace Guyane France: «Tchimbé rèd pas moli!»