La caccia del leopardo delle nevi nello Xinjiang: le prime foto mai scattate

[7 novembre 2013]

Il 3 novembre per la prima volta sono state scattate delle foto che ritraggono un leopardo delle nevi (Panthera uncia)  a caccia nella regione autonoma dello Xinjiang Uigur, in Cina.

Questo elusivo leopardo è stato “scoperto” dagli occidentali solo all’inizio del secolo scorso, caccia soprattutto di notte o all’alba e le sue prede abituali sono pecore e capre selvatiche, compresa la pecora blu e l’argali, ma si ciba anche di cervi, giovani yak, asini selvatici e bestiame allo stato brado: è in grado di catturare prede tre volte più pesanti di lui. Attualmente la popolazione di questo felino è stimata in 4.080 -6.590 individui.

Il leopardo delle nevi è sicuramente presente in un’altra regione autonoma cinese, il Tibet, dove però stanno aumentando i conflitti con l’umo che accusa questo rarissimo felino di attaccare il bestiame. La cosa preoccupa molto associazioni protezionistiche come Panthera che hanno avviato indagini sugli impatti dell’espansione delle attività umane in Tibet e chiesto ai monaci dei monasteri tibetani di fare da “mediatori” e difensori dei leopardi delle navi, spiegando l’importanza di questo carnivoro per il delicato ecosistema di alta montagna del Tibet.

Quindi, la comparsa del leopardo delle nevi nel Xinjiang è certamente una buona notizia, infatti è considerata una delle 10 specie animali più minacciate di estinzione del mondo, vive ormai nei suoi ultimi rifugi, tra i 1.500 ed i 6.000 di altitudine, nelle catene montuose dell’Asia centrale ed ogni suo avvistamento è  davvero una cosa eccezionale.