La carne del Paraguay per l’Ue minaccia la sopravvivenza degli Indiani Ayoreo

La deforestazione è attuata da Yaguarete Pora, che aderisce al Global Compact Onu

[16 settembre 2013]

La denuncia riguarda il popolo degli Ayoreo e arriva nuovamente da Survival International, che fa le pulci al rapporto “3ª Comunicación de progreso del Pacto Global – Empresa Yaguarete Poras S.A. 2011 – 2012″, «per far spazio ad allevamenti di bestiame che producono carne per il mercato europeo, vengono abbattute le foreste in cui abitano gli ultimi gruppi di Indiani incontattati sopravvissuti in Paraguay. Alcuni Ayoreo sono tutt’oggi incontattati e sono costretti alla fuga continua davanti all’incalzare degli allevatori di bestiame che occupano gran parte della loro terra».

Che la compagnia brasiliana Yaguarete Pora stia abbattendo le foreste ancestrali degli indios ayoreo sono le nuove immagini satellitari del nord del piccolo Paese sudamericano. La cosa mette in imbarazzo anche l’Onu, visto che la Yaguarete Pora aderisce al Global Compact, l’iniziativa strategica di cittadinanza d’impresa più ampia al mondo lanciata dalle Nazioni Unite per incoraggiare le multinazionali ad agire in base a principi che «sostengono e rispettano la protezioni dei diritti umani riconosciuti a livello internazionale».

Survival sottolinea che «tuttavia, il suo lavoro mette in grave pericolo le vite degli Ayoreo incontattati che, oltretutto, non hanno difese immunitarie verso le malattie importate dall’esterno e rischiano di essere sterminati in caso di contatto con gli operai. In un recente rapporto consegnato all’Onu, la Yaguarete ha rivelato di aver già avviato allevamenti di bestiame nelle terre degli Ayoreo e di aver iniziato a esportare parte della carne in Europa. Il rapporto, però, non fa alcun riferimento alla presenza di gruppi incontattati nell’area».

Survival ha scritto alla Commissione Europea sollecitando un’indagine sulle importazioni di carne prodotte dalla multinazionale brasiliana accusata di fare solo greenwashing quando ha dichiarato “riserva naturale privata” alcune aree delle terre di cui è proprietaria, tanto che nel 2010 alla compagnia brasiliana Survival ha assegnato il Premio Greenwashing”.

I difensori dei popoli autoctoni dicono che «quel territorio è proprietà ancestrale degli Ayoreo, che da più di vent’anni chiedono di vedere riconosciuti i propri diritti territoriali. Negli ultimi anni, molti degli Ayoreo che sono stati costretti a uscire dalla foresta sono morti, e molti altri sono in fase terminale. In generale, le foreste del Paraguay vengono abbattute molto rapidamente per soddisfare le richieste di carne provenienti anche dai mercati africani, nordamericani e russi».

Secondo gli Ayoreo, in Paraguay il Global Compact viene utilizzato per mascherare gravi abusi dei diritti umani.  Già nel luglio 2011 i leader della tribù avevano scritto ai vertici del Global Compact dicendosi «preoccupati e frustrati per l’inclusione nel programma di una controversa compagnia di allevatori brasiliana, la Yaguarete Porá». Nel 2010 la compagnia era già stata accusata e multata per aver disboscato illegalmente le foreste degli Ayoreo e per aver nascosto le prove dell’esistenza degli Indiani incontattati. Nel giugno 2011 era stata accusata della stessa cosa. Gli Ayoreo hanno chiesto la sua estromissione dall’iniziativa. Nella sua risposta, il Global Compact aveva  ammesso di non avere «né le risorse né il mandato per condurre indagini su nessuno dei suoi partecipanti».

Stephen Corry, direttore generale di Survival International, conclude: «La Yaguarete Pora sta scandalosamente ignorando i nobili principi che si era impegnata a rispettare, e le Nazioni Unite sembrano incapaci di intervenire. Non è la prima volta che la compagnia viene sorpresa a compiere questi atti: quand’è che il Paraguay smetterà di mettere in pericolo le vite degli Indiani?»