Il 12 e 13 febbraio a Londra vertice mondiale contro il bracconaggio

La Francia distrugge 3 tonnellate di avorio illegale davanti alla Tour Eiffel

Il Wwf: «Sia monito per tutti i governi coinvolti nel più grande giro di affari illegale, dopo armi e droga»

[6 febbraio 2014]

Oggi, di fronte alla Tour Eiffel a Parigi sono stati distrutti, tra oggetti e zanne di elefante, 15.000 pezzi di avorio, pari a 3 tonnellate provenienti dai sequestri effettuati nei bagagli di migliaia di turisti e trafficanti negli ultimi 21 anni dalla dogana francese nel solo Aeroporto di Roissy. Il Wwf esulta e sottolinea che «Questa azione, la prima del genere mai realizzata da un paese europeo, è il segno dell’impegno convinto del governo francese contro il bracconaggio di elefanti in Africa e segue l’annuncio del Piano d’Azione contro il bracconaggio e il commercio illegale di specie protette fatto lo scorso autunno dall’Eliseo al termine del Summit per la pace e sicurezza in Africa tenutosi a Parigi. Simili distruzioni simboliche di avorio sono già avvenute negli ultimi anni in Gabon, Stati Uniti, Filippine e Cina».

Dall’Africa, dove la presenza (anche militare) e l’influenze economica e culturale della Francia è molto forte, vengono notizie molto preoccupanti: i bracconieri hanno ridotto a 500.000 esemplari la popolazione di elefanti e il Wwf evidenzia che si tratta di «Una stima approssimativa data la difficoltà di monitorare alcuni territori. Nel solo 2012 sono stati uccisi 23.000 elefanti e il sequestro di avorio ha raggiunto la cifra record di 41 tonnellate nel 2013».

Isabella Pratesi, responsabile Programma di conservazione internazionale del Wwwf Italia, ha detto: «Ci congratuliamo con il governo francese per questo gesto che sicuramente favorirà ulteriormente altri paesi a mobilitarsi per azioni incisive di contrasto alla vera e propria strage che sta avvenendo in questi anni in Africa. Il commercio illegale di fauna selvatica dovrebbe impegnare tutti i Paesi del mondo dato il suo forte legame la criminalità e intrecci, soprattutto nei paesi africani, con altre forme illegale di commercio, quali armi e droga. Il giro di affari del traffico di specie protette nel mondo è di 19 miliardi di dollari ed è in continua crescita: oltre 1.000 rinoceronti sono stati massacrati solo nel Sud Africa lo scorso anno mentre la Tanzania ha perso negli ultimi 4 anni almeno due terzi dell’intera popolazione di elefanti nell’area di Selous».

L’atto simbolico di Parigi è importante anche perché precede di una settimana la Conferenza sul Commercio Illegale di specie protette, il cruciale vertice dei capi di stato e ministri di 50 Paesi che si terrà a Londra il 12 e 13 febbraio. Un summit strategico per rafforzare le misure in grado di contrastare concretamente i crimini contro la natura, la cui importanza è sottolineata dalla presenza del primo ministro britannico David Cameron e dei principi Charles e Williams.

Il Wwf collabora attivamente con i governi di tutto il mondo attraverso il programma internazionale Traffic contro il commercio illegale di fauna e flora protette che gestisce insieme all’Iucn ed  anche in occasione del Summit di Londra ha fornito il suo contributo mettendo a disposizione esperti e competenze nelle sue fasi preparatorie. Per questo il Panda spera in una svolta perché «Tra i Capi di Stato e i ministri degli esteri che si incontreranno a Londra, saranno presenti anche quelli dei Paesi che ancora subiscono la piaga del bracconaggio contro rinoceronti, elefanti e tigri».