La guerra chimica tra formiche di fuoco e formiche pazze per la conquista dell’America (VIDEO)

[14 febbraio 2014]

In tutto il di tutto il sud-est degli Stati Uniti le formiche pazze invasive (Nylanderia fulva) arrivate negli Usa solo negli anni ’80, stanno rapidamente soppiantando un’altra specie aliena la cui marcia sembrava inarrestabile: le formiche di fuoco (Solenopsis invicta), presenti negli Usa già negli anni ’20 del secolo scorso.  Secondo lo studio “Chemical warfare in invasive ants: a novel detoxification interaction in a new environment” pubblicato su Science Xpress,  sul suolo Usa è in atto una vera e propria guerra chimica tra due eserciti invasori e le formiche pazze stanno avendo la meglio perché sono in grado si secernere un composto che neutralizza il veleno delle formiche di fuoco. I ricercatori dell’università del Texas dicono che «E’ il primo esempio conosciuto di un insetto con la capacità di disintossicarsi dal  veleno di un altro insetto».

L’invasione delle formiche pazze è l’ultima di una serie di assalti di formiche dal sud del mondo  sul territorio statunitense e, come quelle precedenti, probabilmente avrà effetti drammatici sugli ecosistemi.

Le formiche di fuoco sono note per le loro punture dolorosissime per gli esseri umani e altri animali e dominano la maggior parte delle specie di formiche cospargendole di un potente veleno, solitamente mortale, che è 2-3 volte più tossico del DDT. Ma quando una formica pazza viene ricoperta di questa arma chimica inizia un’elaborata procedura di disintossicazione che viene descritto per la prima volta nello studio dei ricercatori texani: «La formica pazza esposto secerne acido formico da una ghiandola specializzata sulla punta del suo addome, la  trasferisce alla sua bocca e poi la spalma sul suo corpo».

Dai test di laboratori è venuto fuori che il 98% delle formiche pazze che hanno effettuato questa procedura di “auto-bonifica” chimica è riuscita a sopravvivere senza problemi e il team di ricerca evidenzia che «Questa contro-arma chimica rende le formiche pazze quasi invincibili nelle scaramucce con le formiche di fuoco per le risorse alimentari ed i siti di nidificazione».

Ed LeBrun, un ricercatore del Texas invasive species research program del Brackenridge Field Laboratory del College of Natural Sciences di Austin, spiega che questo metterà  fuori gioco le formiche di fuoco, a meno che non accada qualcosa di nuovo e di diverso. «Le formiche pazze stanno sloggiando  le formiche di fuoco da gran parte del sud-est degli Usa e dal punto di vista ecologico diventeranno la specie di formiche invasive dominante».

Già nel 2013 i ricercatori dell’università del Texas avevano avvertito che le formiche pazze stavano prendendo il sopravvento e che avanzavano sterminando insetti, ragni, millepiedi e crostacei, provocando una loro diminuzione così forte da rischiare  di avere effetti a catena sugli ecosistemi, riducendo le fonti di cibo per gli uccelli, rettili e altri animali . Inoltre queste terribili ed indistruttibili formiche stanno invadendo le case e provocano sempre più  danni alle apparecchiature.

LeBrun ha descritto una battaglia per il cibo tra le formiche di fuoco e quelle pazze al confine del territorio tra questi due “popoli” in un campo del Texas: «Le formiche di fuoco avevano trovato per prima cosa un grillo morto ed i guerrieri erano arrivati in gran numero. Di solito quando le formiche di  fuoco si affollano umulano intorno a una risorsa di cibo, le altre formiche stanno alla larga per paura del loro veleno mortale. Le formiche pazze sono penetrate tra le formiche di fuoco che spruzzavano  veleno. Quando le formiche pazze erano ricoperte con il veleno delle formiche di fuoco hanno mostrato questo comportamento strano, piegando  il loro “gaster” (l’addome modificato di una formica) ] fino a toccare le loro bocche».

E’ stato allora che LeBrun ha avuto il primo sospetto che le formiche si stessero in qualche modo disintossicando dal veleno delle formiche di fuoco, poi i test in laboratorio hanno permesso al suo team di identificare l’agente di disintossicazione e misurare la sua efficacia.

Per testare l’efficacia dell’acido formico, i ricercatori hanno sigillato le ghiandole di alcune formiche pazze con dello smalto e poi le hanno messe a confronto con le formiche di fuoco: circa la metà è morta.

Le due specie di formiche hanno probabilmente trasferito negli Usa la guerra che le oppone da sempre nel loro areale originario: il nord dell’Argentina e il Brasile meridionale. I ricercatori suggeriscono che la recente scoperta di  questo comportamento disintossicante sia in realtà il risultato di una antica corsa evolutiva agli armamenti.

L’università del Texas evidenzia che non è ancora chiaro come l’acido formico neutralizzi il potente veleno delle formiche di fuoco, una possibilità è che impedisca al  veleno di penetrare negli strati esterni dell’esoscheletro delle formiche pazze.

LeBrun analizza anche i problemi che pone questa guerra chimica tra formiche invasive: «Oltre all’intervento umano, l’unica cosa che può fermare la marcia inarrestabile delle formiche pazze saranno i fattori naturali, quali suoli aridi o forti freddi, che saranno troppo duri per consentire loro di sopravvivere. Come le formiche di fuoco prima di loro, il loro areale alla fine sarà determinato dalla geologia e dal clima». Ma gli esseri umani hanno un vantaggio: «A differenza delle formiche di fuoco, le colonie di formiche pazze si diffondono molto lentamente, circa 600 piedi all’anno. L’unico modo in cui possono diffondersi su lunghe distanze è quando vengono trasportate dalla gente nei vasi delle piante e nei veicoli.  La gente non deve comprare le piante se vede formiche che nidificano nei vasi e coloro che vivono in aree già invase dalle formiche pazze devono verificare la presenza di clandestini quando si spostano da casa o per viaggi a lunga distanza. Se avete un camper, ispezionare i campeggi visitati prima di parcheggiare per la notte. Se vivete  in zone infestate, non conservate il cibo in vostri veicoli e trattare il vostro camper con insetticidi diversi giorni prima di un viaggio. Consultate un disinfestazione professionale per i migliori prodotti da utilizzare. Una buona idea è anche non conservare il cibo in qualsiasi veicolo parcheggiato in una zona infestata».

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