La Namibia contro chi posta foto di trofei di caccia sui social network

Verso l’approvazione del progetto di legge sulla gestione delle zone protette e della fauna

[11 agosto 2017]

La Namibia ha annunciato che prossimamente inizierà a perseguire chi uccide gli animali selvatici e pubblicano le foto dei loro trofei di caccia sui social mediahées sur les média.

Ad annunciarlo è stato il ministro dell’ambiente e del turismo di Windhoek, Pohamba Shifeta: «Le persone che uccidono degli animali, con o senza permesso, e pubblicano delle foto sui social-media per vantarsene saranno sanzionati in base alla Legge un volta approvato il progetto di legge sulla gestione delle zone protette e della fauna».

Un annuncio che fa seguito alla diffusione virale in Namibia di una foto nella quale si vede un gruppo di persone che dopo aver sparato  un cudù  (Tragelaphus strepsiceros), una grossa antilope,  e  lo finiscono tirandogli delle pietre.

Shifeta ha sottolineato che «La crudeltà animale è un crimine, e quindi le persone condannate per maltrattamento degli animali avranno dei problemi».

Dopo l’abbattimento nel luglio 2015 del leone Cecil nello Zimbabwe, altri Paesi africani hanno vietato l’esportazione di trofei di caccia e diverse compagnie aeree di tutto il mondo hanno vietato di caricare trofei di  leoni, leopardi, elefanti, rinoceronti e bufali.