La perdita di biodiversità nelle foreste ci costerà molto cara: tra i 166 e i 490 miliardi di dollari

Se diminuiscono le specie arboree cala la produttività delle foreste

[19 ottobre 2016]

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Science pubblica lo studio “Positive biodiversity-productivity relationship predominant in global forests”, al quale partecipano anche diversi ricercatori italiani, che è una  minuzosa valutazione globale delle foreste – dove si concentrano gli hotspot dela biodiversità terrestre –   e che suggerisce che, «in media, una perdita del 10% della biodiversità porta ad una perdita di 2 – 3% della produttività, compresa la biomassa, che le foreste possono offrire».

Sulla base di questi risultati, il folto team di ricercatori che ha lavorato allo studio stima il valore della biodiversità nel mantenere produttività commerciale tra i 166 e i 490 miliardi di dollari, una cifra molto più alta di quanto costerebbe un’efficace conservazione a livello globale. Risultati che potrebbero essere utilizzati per gestire e ripristinare meglio le foreste.

L’American association for the advancement of science spiega che «Il  rapporto biodiversità-produttività (BPR) ha guadagnato l’interesse di scienziati e responsabili politici negli ultimi anni, ma fino ad oggi  la maggior parte delle valutazioni BPR delle foreste erano  regionali». Per ottenere maggiori informazioni sul BPR a livello locale il team guidato da Jingjing Liang della School of natural resources dell’università della West Virginia,  ha raccolto  dati da 777,126 aree in 44 Paesi e 13 ecoregioni. In totale, sono stati conteggiati e misurati più di 30 milioni di alberi e 8.737 specie.

Gli scienziati dicono che «La loro valutazione rivela che, in generale, su scala globale, una diminuzione del 10% della ricchezza di specie arboree causerebbe un calo 2 a 3% in produttività, che è il tasso di produzione di biomassa in un ecosistema. Invece, una diminuzione del 99% della ricchezza di specie arboree comporta una diminuzione della produttività dal 62 al 78%».

Mentre con l’aumento della perdita di biodiversità i trend della produttività diminuiscono costantemente in quasi tutte le regioni del mondo, le aree che sperimentano l più grande calo di produttività in termini assoluti sono l’Amazzonia, Il Golfo di Guinea nell’Africa occidentale, Il sud-est dell’Africa, il sud della Cina, il Myanmar, il Nepal, e l’Arcipelago Malese.