La perdita di vecchi alberi minaccia la sopravvivenza di coleotteri

Per salvare i coleotteri bisogna salvaguardare gli habitat con alberi vetusti

[5 marzo 2018]

Secondo il nuovo rapporto “European Red Listo of  Saproxylic Beetles” dell’International union for conservation of nature (Iucn), «Quasi un quinto (18%) degli scarafaggi saproxilici europei valutati fino a questo momento è a rischio di estinzione a causa del continuo declino dei grandi alberi vetusti in tutta Europa».

Durante almeno una parte del loro ciclo di vita, gli scarabei saproxilici dipendono dal legno morto e in decomposizione e sono coinvolti nei processi di decomposizione e nel riciclaggio dei nutrienti negli ecosistemi naturali. Questi insetti e le loro larve forniscono inoltre un’importante fonte di cibo per uccelli e mammiferi e alcune specie sono addirittura coinvolte nell’impollinazione.

Nella  nuova Iucn European Red List of Saproxylic Beetles, alla quaòe hanno lavorato circa 80 esperti europei e che è stata finanziata dalla Commissione europea e attraverso una sovvenzione Life, viene valutato lo stato di conservazione di quasi 700 specie di coleotteri saproxilici e Jane Smart, direttrice dell’ Iucn Global Species Programme, spiega che «La Lista Rossa Iucn ci fornisce informazioni chiave per comprendere lo stato dei coleotteri saproxilici e mettere in evidenza le priorità di conservazione per garantirne la sopravvivenza a lungo termine. Alcune specie di coleotteri richiedono alberi vecchi che necessitano di centinaia di anni per crescere, quindi gli sforzi di conservazione devono concentrarsi su strategie a lungo termine per proteggere i vecchi alberi nei diversi territori in Europa, per garantire che i servizi vitali dell’ecosistema forniti da questi coleotteri continuino».

A causa della loro dipendenza da legno morto o in decomposizione, la perdita di alberi in tutta Europa è il principale fattore di declino delle popolazioni di coleotteri saproxilici. La perdita di alberi antichi e vetusti, le mancanze di alberi di una cetta età, i territori degradati poco adatti alla crescita degli alberi e l’abbattimento indiscriminato degli alberi per motivi spuri di salute e sicurezza contribuiscono alla perdita e alla degradazione dell’habitat degli scarabei saproxilici.

L’Iucn fa l’esempio del coleottero Stictoleptura erythroptera che ha bisogno di grandi alberi vetusti dotati di cavità e che è quindi dipendente dalla conservazione di alberi secolari. Si tratta di una specie che la Lista Rossa Iucn valuta come vulnerabile e che vede la sua principale minaccia nella continua perdita di vecchi alberi nel suo areale.

L’Iucn dice però che «Tuttavia, nel settore forestale sono stati compiuti alcuni progressi e l’importanza del legno morto è sempre più riconosciuta in molti paesi».

Secondo afferma Humberto Delgado Rosa,direttore Capitale naturale alla Direzione generale ambiente della Commissione europea, «La quantità di legno morto nelle foreste europee è aumentata costantemente negli ultimi anni, anche grazie all’integrazione dei requisiti della politica dell’Ue sulla natura e sulla biodiversità nei piani di gestione forestale, Questo ha un impatto positivo sulle popolazioni di coleotteri saproxilici e dimostra che un’adeguata integrazione e attuazione delle politiche ambientali dell’Ue porta risultati».

Le altre minacce principali identificate comprendono l’urbanizzazione, lo sviluppo turistico e un aumento della frequenza e dell’intensità degli incendi nella regione mediterranea. Per esempio il tenebrionide Iphthiminus italicus (un endemismo italiano),è in pericolo di estinzione a causa di attività selvicolturali su larga scala e di una crescente frequenza degli incendi boschivi. Il rapporto evidenzia inoltre che mancano dati per molte specie.

Keith Alexander, uno specialista dei coleotteri saproxilici consulente dell’Iucn, sottolinea che «L’andamento della popolazione di metà delle specie valutate rimane sconosciuto- Inoltre, un quarto delle specie è stato valutato come carente di dati, il che indica chiaramente che è necessario un maggiore monitoraggio».

Il rapporto raccomanda di sviluppare e attuare strategie di conservazione per i coleotteri saproxilici europei a più alto rischio di estinzione e di adottare in generale le migliori pratiche di gestione degli habitat. Si dovrebbe anche sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza degli alberi per la conservazione dei coleotteri.

Luc Bas, direttore dell’Ufficio regionale europeo dell’Iucn, conclude: «E’ fondamentale che la politica agricola comune promuova in tutta Europa la gestione appropriata degli habitat di pasturazione di legno contenenti alberi vetusti. Attualmente, le pratiche di gestione portano alla trasformazione dei siti di pasturazione di  legno in terreni boschivi  o prativi, distruggendo il mosaico di vegetazione essenziale di cui molti scarabei saproxilici hanno bisogno».