La Piazzale Loreto del tiranno degli scimpanzé: spodestato, picchiato, ucciso e divorato (VIDEO)

Aggressione letale di un gruppo di giovani scimpanzé all’ex maschio alfa. Cacciato il suo alleato

[1 febbraio 2017]

«Scioccante», è il termine che Jill Pruetz, del Dipartimento di antropologia dell’Iowa State University usa per descrivere il comportamento al quale ha assistito dopo che uno scimpanzé è stato ucciso nel sito di  di ricerca in Fongoli, Senegal. E il suo team di ricercatori statunitensi e tedeschi, che ha pubblicato sull’International Journal of Primatology lo studio “Intragroup Lethal Aggression in West African Chimpanzees (Pan troglodytes verus): Inferred Killing of a Former Alpha Male at Fongoli, Senegal”, sottolinea che il fatto che degli scimpanzé abbiano ucciso un membro della propria comunità è estremamente raro, sono molto più aggressivi con gli individui delle altre comunità, ma è quello che è successo dopo che è del tutto inaspettato.

La Pruetz spiega che «E’ stato molto difficile e abbastanza raccapricciante da guardare. Inizialmente non potevo inizialmente dare un senso a quello che stava accadendo e non mi aspettavo che fossero così aggressivo con il cadavere». Il cadavere dell’Ex tiranno sanguinava e era ricoperto di gravi ferite: Foudouko, era stato picchiato con pietre e bastoni, calpestato e poi cannibalizzato dalla sua stessa comunità. Si tratta di uno dei soli 9 casi noti in cui un gruppo di scimpanzé ha ucciso un suo maschio adulto, mentre è abbastanza normale che uccidano un membro di una tribù vicina.

Dal 2001 ad oggi, la Pruetz è stato testimone di molti comportamenti sconosciuti degli scimpanzé dl sito di ricerca senegalese: è stata la prima a documentare che gli scimpanzé utilizzano strumenti per cacciare le prede, tuttavia, quello che ha visto nel 2013 era molto diverso. La Pruetz e il suo team hanno documentate un comportamento degli scimpanzé mai visto: «Dopo aver scoperto il corpo di Foudouko, un ex leader della comunità di Fongoli, che era stato esiliato dal gruppo per cinque anni, gli scimpanzé hanno commesso abusi sul suo cadavere e poi lo hanno cannibalizzato per quasi quattro ore». Secondo l’esperta in antropologia biologica, tra loro c’erano anche quelli che avevano ucciso l’ex tiranno della comunità di scimpanzé di Fongoli.

Oltre agli esseri umani, pochi animali mostrano questo tipo di aggressioni mortali contro propri simili e i primatologi sono divisi su cosa provochi questo comportamento tra i primati, il team di Fongoli sottolinea che «E’ importante capire questo comportamento mortale a causa dello status in via di estinzione degli scimpanzé».

La Pruetz pensa da tempo che i cambiamenti ambientali prodotti dall’uomo, che disturbano l’habitat degli scimpanzé, possono contribuire allo sviluppo dei comportamento aggressivi osservati dai ricercatori, ma non può dire se questo sia vero anche nel caso dell’esecuzione e dello scempio del cadavere di Foudouko. Queste uccisioni infragruppo sono rare, ma Michael Wilson , dell’università del Minnesota, che non ha partecipato allo studio,  dice che «Sono  preziose per  analizzare un comportamento degli scimpanzé come la costruzione di una coalizione di machi. Perché queste coalizioni a volte riescono, ma non molto spesso? Questa tensione tra conflitto e cooperazione è centrale, perché è fondamentale per la vita degli scimpanzé e anche per la nostra». Per Wilson il problema potrebbe essere lo sconvolgimento dell’equilibrio tra i sessi: «Gli scimpanzé di solito vivono in gruppi con più femmine adulte rispetto ai maschi, ma nel gruppo dove è avvenuta l’esecuzione è il contrario. Quando si ha una tale inversione  e si hanno quasi due maschi per ogni femmina, questo intensifica veramente la competizione per la riproduzione. In questo case, sembra essere un fattore chiave qui».

Il team che ha pubblicato lo studio sullInternational Journal of Primatology è d’accordo: «E’ probabile che la competizione per una compagna –  a Fongoli  ci sono più scimpanzé maschi che femmine – e una lotta di potere con gli scimpanzé più giovani siano stati fattori che hanno contribuito. L’equilibrio di genere distorto a Fongoli può essere legato a fattori umani. Gli abitanti del posto hanno riferito di gente che caccia le femmine di scimpanzé per catturare i cuccioli per il commercio di animali domestici. Anche se i cacciatori catturassero solo una femmina di scimpanzé ogni pochi anni, avrebbe un impatto reale sulla comunità, a causa della loro life history lenta».

13 anni fa, Foudouko regnava su uno dei clan di scimpanzé di Fongoli studiati nell’ambito  parte del Fongoli Savanna Chimpanzee Project, era un maschio alfa tirannico  che governava insieme al suo braccio destro: Mamadou. Nel 2007, Mamadou era stato gravemente ferito ed era rimasto separato dal gruppo per settimane, ritornandoci indebolito e con  rango inferiore nella gerarchia sociale. Ma Foudouko aveva mantenuto l’alleanza con il suo partner ormai debole e per questo , è stato ostracizzato e poi cacciato via dagli altri maschi.

Anche il  fatto che l’ex tiranno Foudouko fosse riuscito a sopravvivere per diversi anni dopo l’esilio, in  isolamento, è piuttosto inusuale, la Pruetz fa notare che «Nessuno aveva mai registrato che questo fosse accaduto per un periodo così lungo». Durante i 5 anni dell’esilio dell’ex dittatore degli scimpanzé,  Pruetz e il suo team hanno osservato Foudouko seguire il suo ex gruppo da una certa distanza e lo hanno visto interagire privatamente con alcuni dei suoi ex alleati, ma queste interazioni erano rare.

Ma i gruppi di scimpanzé di Fongoli sono abbastanza isolati, quindi l’unica possibilità di Foudouko di trovare una compagna era  quello di rientrare nel gruppo.  «Ci ha davvero colpito che Foudouko vivesse ai margini  per così tanto tempo – dice la  Pruetz – Gli scimpanzé sono molto sociali, per cui questo tipo di isolamento rappresenta uno stress enorme e sembrava che Foudouko volesse tornare nel gruppo sociale».

La possibilità c’era: entro il 2013 il su alleato Mamadou aveva riguadagnato lo status di maschio beta e suo fratello, David era diventato il maschio alfa. Avevano riaccettato Foudouko nel gruppo, anche se gli altri maschi lo scacciavano periodicamente. Le cose sono precipitate quando 5 giovani maschi di alto rango hanno deciso che  Foudouko non poteva far parte della tribù.

Secondo l’antropologa statunitense, «Foudouko potrebbe averne avuto la possibilità, se fosse stato più sottomesso. Ma stava cercando di tornare a ricoprire un alto rango,  il che era, in ultima analisi, una cosa sciocca da fare da parte sua.  Nei giorni prima della sua morte, i ricercatori sospettavano che fosse nella zona. Tuttavia, non c’era nessuna indicazione o avvisaglia che il gruppo lo avrebbe ucciso. In qualità di leader, Foudouko era molto dominante e temuto dagli altri scimpanzé. E’ possibile che gli scimpanzé più giovani fossero preoccupati che cercasse di riguadagnare una posizione di potere e  hanno deciso di attaccarlo. Foudouko e i suoi alleati erano in inferiorità numerica rispetto agli scimpanzé più giovani, che sono nel fiore della loro forza fisica, il che ha dato loro un vantaggio».

Ma se lo scontro per il potere – che ricorda molto quello tra maschi umani e la fine di qualche dittatore – è abbastanza normale tra gli scimpanzé, è quel  che è successo dopo l’assalto mortale, questa sorta di Piazzale Loreto degli scimpanzé di Fongoli ad aver sconvolto i ricercatori. Una mattina all’alba, Pruetz e il suo team sentito urla e fischi vicino all’are dove riposano gli scimpanzé  e hanno trovato Foudouko morto, sanguinante da un morso al suo piede destro. Aveva anche una grande ferita nella schiena e all’ano. Più tardi si è scoperto che aveva delle costole incrinate. La Pruetz dice che «Foudouko è probabilmente morto per le lesioni interne o dissanguato per la ferita del piede». L’ex dittatore aveva anche ferite alle dita, usuali nei combattimenti tra maschi. Dopo la sua morte, la banda dei giovani scimpanzé ha continuato, insieme ad altri individui,  ad abusare del corpo di Foudouko, lanciandogli pietre e colpendo con bastoni, spezzandogli braccia e gambe, mordendolo e mangiando brandelli della sua carne. La Pruetz svela un altro particolare macabro ma, se ci si pensa, molto “umano”:  «E’ stato sorprendente. La femmina che ha cannibalizzato di più il corpo è la madre dei primi due maschi di alto rango. I suoi figli sono stati gli unici che in realtà non attaccavano il corpo in modo aggressivo. Era ovvio che gli altri scimpanzé avessero  ancora paura di Foudouko. Mostravano  segni di paura, soprattutto quando il corpo di Foudouko veniva scosso o spostato durante gli attacchi». Ci sono molte osservazioni aneddotiche sui comportamenti di lutto degli scimpanzé, ma la Pruetz dice che questi scimpanzé non erano in lutto. Dal 2014 i ricercatori hanno cominciato a cercare di capire il perché di questo brutale comportamento dopo l’aggressione letale all’ex maschio alfa e sottolineano che «I più giovani tra gli scimpanzé maschi adulti sono stati i più aggressivi», mentre due ex alleati di Foudouko non hanno preso parte all’aggressione: «Uno dei due (Mamadou) ha urlato e ha toccato il  corpo, ma sembrava essere un tentativo di svegliare Foudouko».

Un comportamento che è costato caro all’ex vice di Foudouko: dopo la morte del vecchio tiranno Mamadou è stato cacciato dal gruppo dagli stessi giovani maschi che hanno attaccato e ucciso il suo alleato del passato. La Pruetz fa notare che «Il modo in cui si sono comportati gli scimpanzé è lo stesso cche hanno utilizzato contro con Foudouko quando stava cercando di rientrare nel gruppo. La saga continua».

Wilson, che studia gli scimpanzé in Africa orientale,  si chiede: «Gli scimpanzé comprendono la morte? Non è chiaro se lo facciano. Sembra improbabile che sappiano utilizzare i battiti o il respiro per assicurarsi se qualcuno sia morto, così li vediamo colpire gli individui che hanno ucciso dopo che sono a terra. Ma la cannibalizzazione è insolita».

Quando i giovani scimpanzé hanno abbandonato il corpo del vecchio  tiranno, la Pruetz e il suo team lo hanno sepolto  e le sue ossa  in futuro saranno esumate per esaminarle.

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  • ISU anthropologist witnesses rare, lethal aggression in African chimps