La “Più bella sei tu”: qual è la spiaggia regina d’Italia?

[7 agosto 2013]

Per il popolo di internet che ha risposto al sondaggio del  Cigno verde, la più bella spiaggia italiana dell’estate 2013 è la piccola Cala Bianca (Sa), nel Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano. «Cala Bianca – dice Legambiente – è una meravigliosa spiaggia incastonata in uno degli angoli più suggestivi della Costa di Camerota, nel Parco Nazionale del Cilento. Una Perla nel cuore di una delle più famose aree Marine Protette d’Italia, ovvero quella degli Infreschi e della Masseta. Il nome Cala Bianca deriva dal colore abbagliante dei ciottoli misti a sabbia di questa spiaggia, circondata da un contesto selvaggio, incontaminato e naturale, Bagnata da uno dei mari più puliti della Penisola, Cala Bianca è raggiungibile in barca o dopo una lunga, ma incantevole, escursione. Sul promontorio che abbraccia la Cala c’è la Torre di Cala Bianca, mentre nel fondale sfocia una fonte di acqua dolce ghiacciata chiamata S. Caterina che confluisce in mare».

Tra le altre 16 perle della costa italiana gli internauti ha riservato una menzione speciale per la splendida spiaggia dei Conigli nella Riserva naturale dell’isola di Lampedusa, che viene descritta così: «La spiaggia si trova nell’area marina protetta ed è raggiungibile via terra, scendendo dal sentiero sistemato da un progetto della riserva. La vegetazione sembra richiamare quella africana, scarsa e incastonata tra costoni di roccia su cui è presente la macchia mediterranea. Di fronte alla spiaggia si vede l’isolotto dei Conigli, che non è possibile visitare. La vista è magnifica e l’acqua ha una bellezza straordinaria per via del suo colore che crea un arcobaleno con tutte le possibili sfumature del turchese. Il fondale della spiaggia è basso ed assai favorevole alla balneazione di tutta comodità e sicurezza. La Spiaggia dei Conigli e la prospiciente Isola dei Conigli costituiscono una riserva naturale gestita per conto della regione Sicilia da Legambiente ed è zona di ovo deposizione delle tartarughe marine Caretta caretta. Oggi la spiaggia dei Conigli è l’unico sito italiano in cui le ovodeposizioni sono regolari e negli ultimi 27 anni ha ospitato da 1 a 7 nidi l’anno. Legambiente in questi anni ha realizzato interventi di rinaturalizzazione, progetti di conservazione delle specie minacciate, realizzato sentieri e consentito esclusivamente l’accesso pedonale a tutela del sito e delle tartarughe»

Legambiente ha deciso di non stilare una classifica delle altre 15 spiagge regine Perché ognuna delle spiagge scelte meriterebbe comunque un primo posto. Dalla spiaggia bianca finissima di Cala Violina, vicino Scarlino, a quella di Cala di Forno nel Parco della Maremma o alla selvaggia Cala delle Caldane all’Isola del Giglio. Oppure, per gli amanti della Sardegna niente è paragonabile alla splendida spiaggia Su Giudeu, vicino Domus de Maria, o a Cala Goloritze, nell’Ogliastra, e Capo Comino nel nuorese. In Sicilia oltre all’agrigentina Scala de Turchi, che ha ritrovato nuovo splendore dopo l’abbattimento dell’ecomostro, per molti vale davvero la pena un tuffo a Cala rossa, una delle più affascinanti spiagge di Favignana. E dalle Egadi passando alle Tremiti la bellezza è quella di Cala Matano, esclusiva e meravigliosa, amatissima anche dal cantautore Lucio Dalla. In Salento sono le spiagge di Punta Pizzo nel leccese e Campomarino di Maruggio vicino Taranto ad essere considerate “una vera bellezza”. Mentre Dalla Calabria, che con la Cala Rovaglioso nel Comune di Palmi, unisce paesaggio incontaminato, cultura antica del luogo, storia e legalità risaliamo il Belpaese per giungere nel Lazio, all’isola di Ponza nella suggestiva  Chiaia di Luna, che al momento chiusa per il pericolo di caduta di rocce ma che auspichiamo venga presto messa in sicurezza. E ancora su lungo la costa tirrenica la bellezza arriva fino in Liguria, a Finale Ligure nella Baia dei Saraceni per passare poi nell’Adriatico, nelle Marchenella famosa e incantevole spiaggia delle Due sorelle nel comune di Sirolo (An)».

Legambiente, grazie al contributo del popolo del web, che per oltre due mesi ha potuto votare la sua preferita sul sito e sulla pagina facebook dell’associazione, le ha selezionate incrociando i dati della Guida Blu 2013 e con il parere una giuria di esperti tra i quali Stefano Landi, esperto di turismo sostenibile docente dell’Università Luiss Carli di Roma, il presidente di Federparchi Giampiero Sammuri e i responsabili dei circoli Legambiente sul territorio.

Sebastiano Venneri, responsabile mare di Legambiente, spiega che «Quelle che abbiamo raccolto in questa lista sono le spiagge del cuore di molti italiani, alcune già molto conosciute, altre tutte da scoprire, in alcuni casi raggiungibili solo via mare o dopo estenuanti trekking o seguendo itinerari conosciuti solo da pochi. Ognuna ha una peculiarità, ma tutte hanno la caratteristica di aver conservato intatta tutta la loro bellezza. Alcune di loro sono veri e propri simboli di conservazione e tutela ambientale, a volte rappresentano un presidio di legalità, ma è la bellezza, la qualità paesaggistica, il loro straordinario valore estetico, il dato che abbiamo voluto sottolineare in questo caso, un elemento unico che spesso solo in Italia troviamo con così tanta frequenza e che rappresenta la migliore caratteristica del nostro Paese».

Gli amministratori delle località nelle quali  si trovano le spiagge saranno premiati con lo speciale vessillo del “La più bella sei tu” il 17 agosto prossimo nell’ambito della 25esima edizione di Festambiente, il festival nazionale di ecologia, solidarietà e bellezza  di Legambiente che si tiene a Rispescia (Gr) dal 9 al 18 agosto. Una scelta non casuale quella della Maremma, che tra i tanti ambienti incontaminati ospita tre spiagge davvero speciali.

Angelo Gentili, responsabile nazionale Turismo di Legambiente, conclude: «Le sedici spiagge che abbiamo deciso di premiare in Maremma  sono perle preziose di un’Italia ricca di tesori paesaggistici che rendono unico il nostro Paese e lo eleggono a meta di vera eccellenza per il turismo balneare. Ecco dunque che segnalare quelle più caratteristiche e speciali serve anche a ricordare che la tutela e la conservazione della bellezza italiana nell’ottica di una fruizione turistica sostenibile, è la chiave giusta anche per il rilancio economico del Paese. L’appuntamento di Festambiente vuole essere occasione di valorizzazione delle nostre ricchezze e momento di incontro per amministratori che hanno saputo mantenere un buon equilibrio tra fruizione e conservazione del territorio, con l’auspicio che in futuro possano essere sempre più numerosi i comuni che scelgono di percorrere la loro stessa strada».