La più grande estinzione di massa di tutti i tempi innescata dall’acidificazione degli oceani

Colpa dei vulcani che hanno emesso troppa CO2. Preoccupanti somiglianze con la situazione attuale

[10 aprile 2015]

La grande estinzione di massa che ha avuto luogo 252 milioni anni fa, spazzando via più del 90% delle specie marine e più di due terzi degli animali terrestri, sarebbe avvenuta perché gli oceani del nostro pianeta hanno assorbito enormi quantità di anidride carbonica prodotte dalle eruzioni vulcaniche.

Il team di ricercatori delle università di Edimburgo, Brema, Exeter, Graz, Leeds e Cambridge che hanno pubblicato su Science i risultati di uno studio sull’acidificazione dei mari del Permiano-Triassico, sottolinea che «Questo ha cambiato la composizione chimica degli oceani – rendendoli più acidi – con conseguenze catastrofiche per la vita sulla Terra».

Lo studio, è il primo a dimostrare che un’elevata acidificazione degli oceani produce un’estinzione di massa a catena ed i suoi risultati stanno aiutando gli scienziati a comprendere meglio la minaccia per la vita marina che può venire dall’attuale acidificazione degli oceani.

I ricercatori dell’università di Edimburgo, che hanno fatto da capofila per lo studio, sottolineano che però, «La quantità di carbonio aggiunto per l’atmosfera che ha attivato l’estinzione di massa era probabilmente più grande delle odierne riserve di combustibili fossili», ma aggiungono che «Tuttavia, il carbonio è stato rilasciato ad un tasso simile alle emissioni moderne. Questo rapido tasso di rilascio è stato un fattore critico per portare all’acidificazione degli oceani.

L’estinzione del Permiano-Triassico è avvenuta in 60.000 e l’acidificazione degli oceani è durata per circa 10.000 anni e gli scienziati dicono che «L’acidificazione degli oceani è stata la forza trainante che sta dietro la fase più letale dell’estinzione, che ha inferto il  colpo finale ad un ecosistema già instabile. L’aumento delle temperature ed una diffusa carenza di ossigeno negli oceani avevano già messo l’ambiente sotto pressione».

Matthew Clarkson, della School of GeoSciences dell’università di Edimburgo spiega che «Gli scienziati hanno sospettato a lungo che un evento acidificazione degli oceani si fosse verificato durante la più grande estinzione di massa di tutti i tempi, ma fino ad ora mancava la prova diretta. Questa è una scoperta preoccupante, considerando che già oggi possiamo vedere un aumento dell’acidità degli oceani, che è il risultato delle emissioni di carbonio umane».

Gli oceani assorbire buona parte della CO2 che viene prodotta naturalmente, ma un volume così grande e ad un ritmo così veloce ha cambiato la chimica degli oceani. «L’estinzione di massa sia di animali marini che e terrestri dimostra che in tutti gli ecosistemi della Terra ha avuto luogo un cambiamento estremo» dicono i ricercatori.

Il team ha analizzato delle rocce rinvenute negli Emirati Arabi Uniti, che erano sul fondo dell’oceano, al momento dell’estinzione di massa del Permiano-Triassico, e poi hanno sviluppato un modello climatico per capire quale fosse la causa della dell’estinzione.

Le rocce conservano una registrazione dettagliata di cambiamento della più grande estinzione avvenuta sul pianeta Terra. E’ così che hanno coperto che la causa erano le  condizioni degli oceani di 252 milioni anni fa.

Sembra quindi risolto il mistero delle cause dell’estinzione di massa del Permiano-Triassico: lo studio suggerisce che sia colpa di due massicci “impulsi” separati di CO2 nell’atmosfera. Secondo  modelli al computer la CO2 può essere stata rilasciata da massicce eruzioni vulcaniche in Siberia, in una vasta regione che ora è ricoperta di roccia vulcanica.

Rachel Wood, anche lei della School of GeoSciences, evidenzia che  «Questo lavoro è stato molto collaborativo ed i  risultati sono stati possibili solo perché abbiamo messo insieme un team unico di geochimici, geologi e modellisti per affrontare un problema importante e di lunga data».