La prepotenza infinita di Galenzana: ancora strade chiuse

Legambiente chiede spiegazioni al Parco sui lavori in corso

[14 settembre 2016]

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Nei giorni scorsi Legambiente Arcipelago Toscano ha ricevuto  per conoscenza  una richiesta di accesso agli atti, inviata  al Commissario prefettizio e all’ufficio tecnico del Comune di Campo nell’Elba e  riguardante  la questione di Galenzana, presentata da una Signora che solleva un caso che ci sembra grave e che fa riferimento alle questioni riguardanti la sentieristica del Parco denunciate da anni da Legambiente, escursionisti e cittadini e  ma mai affrontate dagli Enti interessati.

La signora riferisce di una nuova chiusura di un sentiero a Galenzana e del tentativo – poi fortunatamente rientrato – di impedire che si prestasse soccorso a un bambino che aveva avuto un malessere, utilizzando una ruspa per bloccare l’accesso.

Eppure, più di un anno fa, durante una riunione convocata dall’allora vicesindaco del Comune di Campo nell’Elba, di fronte alla prepotenza dei proprietari dell’agriturismo di Galenzana che non intendevano riaprire un sentiero definito pubblico dal Corpo forestale dello Stato, il rappresentante del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano  disse che l’Ente Parco non avrebbe rilasciato nessun nulla-osta per gli ampliamenti e i nuovi accessi a Galenzana se la proprietà  non avessero risolto i problemi della sentieristica.

Il risultato è  che sono stati evidentemente rilasciati dei  nulla-osta per gli ampliamenti delle costruzioni esistenti a Galenzana  mentre la sentieristica è ancora più privatizzata di prima.

Anche per quanto riguarda i lavori in corso continuano a giungere a Legambiente numerose segnalazioni e foto  su una copiosa produzione di macerie che vengono accumulate direttamente sul terreno, senza un apparente contenimento, a danno della vegetazione esistente e che il Parco dovrebbe proteggere.

Inoltre, Legambiente ha ricevuto diverse segnalazioni che ad agosto,  in pieno divieto di accendere fuochi all’aperto e mentre l’Elba era in emergenza incendi, la mattina presto a Galenzana si bruciava il materiale di risulta dei tagli di vegetazione che sono stati compiuti nelle ultime settimane, tanto che sarebbero intervenute anche le forze dell’ordine.

Una situazione che quindi sembra essere andata ancora di più fuori controllo e segnata dalla prepotenza di alcuni privati che sembra non avere freni.

Il rappresentante delle associazioni ambientaliste nel Direttivo del Parco nazionale ha chiesto spiegazioni sulla situazione di  Galenzana e se  tutto quel che sta avvenendo sia conforme con i nulla-osta del Parco e ai vincoli posti per un’area che fa parte di una Zona speciale di conservazione  e di una Zona di protezione speciale dell’Unione europea e anche che del caso di Galenzana (ma anche di Mola) se ne parli in un prossimo Consiglio direttivo del Parco Nazionale.