La scomparsa di Danilo Mainardi. Il commosso omaggio di Lipu e Wwf

Presidente onorario Lipu e grande divulgatore scientifico. Bianchi: «Era la voce degli animali»

[8 marzo 2017]

Si è spento questa mattina a Venezia Danilo Mainardi, uno dei più grandi divulgatori scientifici italiani e che per quasi 40 anni ha affiancato il suo cammino a quello della Lipu, prima da consigliere, poi da presidente infine da presidente onorario, la sua carica attuale.

La sua associazione lo ricorda con grande commozione: «Sin dai primissimi anni Ottanta, Mainardi entra nell’associazione, portando nella Lipu le sue profonde conoscenze scientifiche, naturalistiche ed etologiche. Nel 1996, all’indomani della scomparsa di Mario Pastore, il giornalista Rai all’epoca presidente dell’associazione e suo amico personale, Mainardi ne prende il posto, guidando la Lipu per molti anni, fatti di presenza e attivismo ambientalista. Nel 2002 Mainardi assume la carica di presidente onorario, senza mai smettere di contribuire alla vita associazionistica, curando una rubrica di etologia sulla rivista del socio Lipu Ali e partecipando alle scelte strategiche e ai programmi della Lipu. “La Lipu è la nostra splendida famiglia”, amava ripetere Mainardi ad ogni assemblea dell’associazione, alla quale non mancava di portare parole di saggezza, riflessioni sulla tutela della natura e preziosi contributi scientifici, sotto forma di lezioni magistrali o di racconti “disegnati”. Una passione meno nota, di Danilo Mainardi, era infatti quella del disegno naturalistico, un tratto semplice, naif ma straordinariamente chiaro con cui illustrava taluni suo lavori e, soprattutto, arricchiva le già preziose lezioni. Il contributo di Mainardi all’etologia e in genere alla scienza naturalistica e alla divulgazione è stato imponente: lezioni, libri, articoli, televisione, l’università e i premi, Quark e il Corriere della Sera».

Ipresidente della Lipu Fulvio Mamone Capria e il direttore generale Danilo Selvaggi, sottolineano: «Gigante della scienza, Danilo Mainardi è stato un faro per la cultura italiana e un assoluto punto di riferimento per la Lipu. Mainardi ha amato la Lipu con tutto il cuore, seguendola per 40 anni, guidandola, dando consigli, aiuti, suggerimenti e contribuendo da protagonista alla sua crescita e ai suoi successi. Con immensa gratitudine la Lipu saluta Danilo Mainardi, ringraziandolo per l’enorme privilegio di aver potuto camminare con lui, pensare con lui, volare con lui».

Commosso anche l’omaggio di Donatella Bianchi, presidente del Wwf Italia, «Per me Danilo Mainardi era la voce e il pensiero stesso degli animali: con la sua scomparsa la Natura perde un grande amico. Sono addolorata per questa perdita perché mai come in questo momento l’Italia ha bisogno di guide autorevoli per difendere un ambiente naturale e gli animali simbolo, ancora fortemente minacciati. Ma soprattutto Mainardi lascia un’eredità importantissima che mi auguro possano raccogliere i giovani che oggi si avventurano nello studio del comportamento animale,  creando così una nuova generazione di etologi. Ancora oggi, in Italia purtroppo, l’etologia, svolta con l’osservazione diretta, lunga  e attenta degli animali in natura, come anche l’ecologia, sono discipline poco apprezzate e finanziate come dovrebbero, rispetto alle realtà presenti in altri paesi europei. Questa professione Mainardi, l’ha portata avanti sempre con passione e curiosità»

Il wwf ricorda «la sua figura di importante etologo tra i fondatori di questa disciplina nel nostro paese. Anche scrittore e divulgatore,  Danilo Mainardi è riuscito sempre a suscitare un profondo interesse e una viva curiosità per il mondo degli animali grazie al suo stile semplice, rigoroso ma coinvolgente. Uomo cortese e affabile,  Mainardi è stato anche sempre vicino alle problematiche ambientali e alle associazioni ambientaliste, svolgendo anche il ruolo di Presidente della Lipu e restandone poi presidente onorario».

Per Fulco Pratesi la scomparsa di Mainardi «E’  un grande dispiacere. Tra le sue recenti dichiarazioni mi piace ricordare quella in difesa del lupo e dell’importanza di questa specie per gli equilibri naturali. Parole espresse grazie alla sua profonda conoscenza del comportamento e abitudini di questo splendido animale, oggi purtroppo di nuovo pericolo».