Estinzione di massa: dopo la scomparsa dei dinosauri, l’evoluzione degli uccelli è stata esplosiva

Un fossile di Tsidiiyazhi abini fa luce sull'evoluzione degli uccelli moderni

[11 luglio 2017]

Le prove di una rapida diversificazione degli uccelli a seguito dell’estinzione di massa del Cretaceo-Paleocene (K-Pg) si accumulavano e recenti studi sulla divergenza molecolare suggeriscono che gli uccelli si sono diffusi sul nostro pianeta in modo esplosivo durante i primi milioni di anni del Paleocene_ Ma i fossili di quel periodo erano poco rappresentati, ostacolando la comprensione della specializzazione morfologica ed ecologica nei primi volatili. Ora  lo studio “Early Paleocene landbird supports rapid phylogenetic and morphological diversification of crown birds after the K–Pg mass extinction”, pubblicato  su PNAS da un team di ricercatori sino-americano  riporta il ritrovamento di un piccolo uccello fossile risalente a 62,221 – 62,517 milioni di anni fa nella Formazione Nacimiento nel New Mexico e i ricercatori dicono che «Questo scheletro parziale rappresenta il più vecchio uccello arboreo conosciuto del gruppo coronato».

In termini geologici, questo passeriforme, che è stato chiamato Tsidiiyazhi abini (o “piccolo uccello del mattino”),  ha vissuto solo un battito di ciglia dopo l’estinzione di massa provocata dall’impatto dell’asteroide che ha spazzato via i dinosauri  e la maggior parte degli animali sulla Terra, compresi i rettili volanti e gli uccelli primitivi. Come i mammiferi, gli uccelli che sopravvissero all’estinzione sono stati in grado di espandersi e diversificarsi per diventare uno dei gruppi di animali di maggior successo della Terra. Le analisi del fossile realizzate dal team sino-statunitense e i suoi collegamenti con altri membri dell’albero evolutivo degli uccelli suggeriscono che entro quattro milioni di anni dall’estinzione di massa erano comparsi  ben quattro gruppi di uccelli.

Il leader del team di ricerca, Daniel Ksepka, del Bruce Museum di Greenwich – Connecticut, spiega che «Tsidiiyazhi abini  era un uccellino molto speciale per diversi motivi. E’ molto antico, molto piccolo e aveva zampe piccole», ma era in grado di afferrare oggetti e arrampicarsi, una caratteristica comune anche ad altri volatili, come gli uccelli moderni. Il piccolo Tsidiiyazhi ha vissuto in un momento in cui il pianeta stava subendo un grande cambiamento, mentre anche i mammiferi placentari e le piante da fiore si stavano diversificando rapidamente. Viveva nelle foreste e si cibava di semi e frutti delle piante da fiori.

Oggi esistono più di 10.000 specie di uccelli conosciute. Le origini degli uccelli moderni possono essere rintracciate all’epoca dell’ultima estinzione di massa. Ma  i fossili degli uccelli di quell’epoca sono molto rari perché le loro ossa sono piccole e delicate. Questo rendeva molto difficile risolvere il mistero del modo in cui gli uccelli moderni sono comparsi  e si sono sorti e diversificati. La scoperta del Tsidiiyazhi abini è una nuova fonte di prove. «Quando collochiamo l’uccello nell’albero evolutivo, rivela che anche altri gruppi strettamente connessi devono essersi separati da allora, perché occupano rami più bassi – ha detto Ksepka alla BBC –

Uno degli autori dello studio, Thomas Williamson, curatore del  New Mexico Museum of Natural History and Science di  Albuquerque, era a caccia fossili con i suoi figli gemelli, quando sono state ritrovate le  ossa del “piccolo uccello del mattino”, degli uccelli sono venute alla luce e sottolinea: «Abbiamo scoperto un sito insolitamente ricco che aveva alcuni scheletri di piccoli mammiferi. Nel corso dei mesi successivi ho raccolto alcuni campioni di massa dal sito e all’interno di questi ho scoperto le ossa di un piccolo uccello. I nuovi uccelli erano vicini ai moderni uccelli (Coliiformes), un gruppo che oggi si trova solo in Africa, ma che era geologicamente più diffuso nel Palaeogeno» da 66 milioni di anni fa a 23 milioni di anni fa.

Quindi questa scoperta dimostra che non solo i Coliidae ma anche animali come  i gufi, i rapaci diurni, i Coraciiformi (un gruppo che comprende uccelli come i martin pescatori e i picchi) e molti altri gruppi sono tutti comparsi  appena dopo che l’impatto asteroide che ha spazzato via i dinosauri.