La scomparsa di Sergio Cignoni, ex consigliere del Parco nazionale dell’Arcipelago Toscano

I ricordi di Tanelli, Legambiente e del PD di Rio Marina - Cavo

[6 febbraio 2017]

L’Elba e Rio Marina piangono Sergio Cignoni, dirigente dell’ex Pci-Pds-Ds, che poi ha aderito al Pd, ed ex amministratore comunale del comune minerario elbano, che è stato anche consigliere del primo Direttivo del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano.

A ricordarlo è infatti anche il primo presidente del Parco Giuseppe Tanelli: «Sergio Cignoni ci ha lasciato. Ci ha lasciato un uomo giusto. Era stato indicato dalla Comunità del Parco Nazionale dell’ Arcipelago Toscano, come membro del suo Consiglio Direttivo. Un Consiglio che doveva instaurare un nuovo rapporto fra il Parco e l’ Arcipelago; vincere le paure e superare il dissenso. Sergio era un cacciatore e molto è a Lui dovuto se piano piano, passo dopo passo, le paure ed i conflitti furono superati e dimenticati. Erano tempi di grandi ideali e grandi valori e quelli di Sergio erano la tolleranza, l’ equilibrio,l’ onestà. Il pacato confronto delle idee ed il rispetto reciproco erano i cardini dei suoi interventi e del suo fare.Caro Sergio, un forte abbraccio ai Tuoi cari, nel ricordo di un giusto. Ciao, che la terra ti sia leggera , amico mio».

Per Umberto Mazzantini, responsable Isole Minori Legambiente, «La scomparsa di Sergio Cignoni è un grande dolore. Ci siamo conosciuti giovanissimi, quando c’erano la Federazione Giovanile Comunista e il Partito Comunista Italiano e Sergio è sempre stato il compagno umile, preparato, capace, intelligente, uno di quelli che, senza mai chiedere niente per sé, ha sempre messo gli ideali e il bene collettivo davanti a tutto.

Era l’esempio di uno stile di fare politica militante che non c’è più, quella che avrebbe potuto salvare il nostro presente e accompagnarci verso un futuro di giustizia sociale. Con Sergio, pur compiendo poi scelte politiche diverse, ci siamo nuovamente incontrati nel primo Direttivo del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, del quale è stato un grande ed esperto Consigliere – forse il migliore di noi tutti – con un equilibrio e una grande conoscenza del territorio minerario, quello che amava per la sua storia di solidarietà e progresso politico, una storia ormai considerata archeologia e che Sergio si ostinava, un una punta di amarezza e rimpianto, a ritenere viva. Una storia che non ha mai smesso di difendere, anche quando negli ultimi anni ha voluto fornire preziosi  consigli e informazioni a Legambiente Arcipelago Toscano. In quel primo Direttivo del Parco Nazionale il comunista Cignoni e un democristiano liberale come il vicepresidente Boris Procchieschi, erano spesso quelli che dipanavano la matassa politica di un Ente Parco ancora circondato dall’ostilità della destra e dalla diffidenza della sinistra. Altre scuole, altro rispetto delle istituzioni, altra conoscenza  dl territorio, altra capacità di una politica che indicava programmi e progetti, che non si adattava a chi urlava di più e allora molti urlavano e minacciavano, senza bisogno di Facebook.  Di Sergio conserveremo il ricordo del suo mite coraggio, della sua capacità di discutere, della sua fede incrollabile nell’umanità, del suo essere uomo di Partito al servizio della comunità. Alla sua famiglia le mie sentite condoglianze e quelle di Legambiente Arcipelago Toscano».

Cignoni viene ricordato così anche dal Pd: «Il circolo di Rio Marina e Cavo del Partito democratico – vi si legge – partecipa con profondo dolore la scomparsa del caro compagno Sergio Cignoni, morto questa mattina all’età di 63 anni nell’ospedale di Pisa dov’era ricoverato per un male incurabile. Sergio è stato membro fondatore del Pd, provenendo dal Pci-Pds-Ds dove aveva ricoperto incarichi direttivi nell’organizzazione locale. È stato inoltre amministratore del comune di Rio Marina dal 1978 al 1993 svolgendo l’incarico di assessore all’urbanistica e vicesindaco, ed è stato componente del primo consiglio direttivo dell’Ente Parco nazionale dell’arcipelago toscano. Un abbraccio alle figlie Carolina e Costanza, alla moglie e ai familiari tutti».