Riceviamo e volentieri pubblichiamo

La Settimana del Pianeta Terra e il Piano Paesaggistico della Toscana

[23 marzo 2015]

In questi giorni si stanno definendo i contenuti del Piano Paesaggistico della Regione Toscana. Giusto sabato scorso la Federazione Italiana delle Scienze della Terra, con il patrocinio del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, ha lanciato la terza edizione della Settimana del Pianeta Terra, che si terrà dal 18 al 25 ottobre prossimo.

La Settimana del Pianeta Terra nasce dalla iniziativa dell’ Unesco che nel 1998 lanciò il programma “GeoPark”, seguito nel 2000 dalla costituzione della Rete dei GeoParchi Europei (Egn) e nel 2004 dalla Rete Globale dei Geoparchi (Ggn) “per la conservazione della geodiversità, la divulgazione del patrimonio geologico, la promozione dello sviluppo sostenibile e del geoturismo” (attualmente sono nove i Geoparchi italiani inseriti della Rete, fra i quali spicca  il Parco delle Alpi Apuane, oltre a quello delle Colline Metallifere, per rimanere in Toscana).

Il 22 dicembre 2005  l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, in Seduta plenaria, proclamò il 2008 “International Year of Planet Earth”. Lo scopo era quello di: “Creare consapevolezza sul ruolo strategico delle Scienze della Terra per il futuro della Società […] attraverso la promozione di provvedimenti condivisi sull’utilizzo delle georisorse, la salvaguardia dell’ambiente naturale, la conservazione della biodiversità e della geodiversità”.

Le iniziative coinvolsero  un centinaio di Paesi del Mondo e  sono proseguite negli anni successivi con l’organizzazione de “La Settimana del Pianeta Terra”. In Italia sono stati realizzati centinaia di Geoeventi  (mostre, conferenze, escursioni) da parte di Musei Civici ed Accademici, Parchi ed Aree Protette,  Università, CNR, ISPRA, INGV, Regioni ed Enti Locali, Associazioni culturali e ambientali. E’ stato un coro di avvenimenti ampiamente pubblicizzato dai media – seguito da decine di miglia di persone -, che hanno divulgato le tante “bellezze” del Bel Paese, le sue fragilità e i suoi limiti.

E’ ragionevole ritenere che quando nell’ottobre prossimo  si svolgerà “La Settimana del Pianeta Terra 3.0” la partecipazione si allarghi ulteriormente, coinvolgendo, fra l’altro, varie istituzioni della Toscana continentale e dell’Arcipelago.

E’ auspicabile che al tempo la Toscana si sia dotata del suo Piano Paesaggistico dove, definito il percorso per  uscire  da antistoriche conflittualità fra ambiente e lavoro,  siano   rinforzati i cardini di quelle attività  economiche  che nella conservazione e valorizzazione del  paesaggio toscano – unicum di valori naturali e culturali di risonanza mondiale – hanno trovato e  trovano il loro valore aggiunto  e il loro prezioso  marchio di qualità.

di Giuseppe Tanelli*

*Primo presidente del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano e professore di Georisorse all’università di Firenze