Ritorno anticipato verso il Masai Mara

La siccità fa scappare gli animali dal Serengeti, la pianura del Re Leone

In Kenya collari Gps agli elefanti dell’Amboseli per ridurre i conflitti con gli uomini

[27 novembre 2013]

Migliaia di animali selvatici che a settembre erano come sempre migrati nel Parco nazionale del Serengeti, in Tanzania, stanno ritornando nel Parco del Masai Mara in Kenya. Si tratta di un evento non abituale e provocato dalla siccità che sta duramente colpendo diverse aree delle pianure del Serengeti.

Il coordinatore dell’ecosistema Mara-Serengeti per il Bacino del Lago Vittoria, Nicholas Murero, ha detto che «La mancanza di erba da mangiare ha costretto gli animali a ritornare nell’ecosistema del Mara, che beneficia di una vegetazione sufficiente. Hanno esaurito le risorse del Serengeti e sono ritornati nel Mara, dove restano abbastanza pascoli perché si sono rigenerati dopo il picco della stagione turistica iniziata a luglio nel Mara».

Per Murero, che vive a Narok, a circa 90 km a sud-ovest di Nairobi questa migrazione forzata dalla siccità potrebbe rivelarsi un vantaggio economico per il Kenya (e un disastro per la Tanzania) perche ne beneficerà il turismo locale: «I turisti che non hanno potuto assistere alla migrazioni a luglio hanno una nuova possibilità di osservare questo spettacolo».

Il Kenya punta molto al turismo legato ai grandi mammiferi ed anche per questo le autorità ambientali stanno di dotando di 4 elefanti dell’altro famosissimo Parco dell’Amboseli di un collare elettronico dotato di Gps per sorvegliarne gli spostamenti negli 8.797 Km2 dell’area protetta e ridurre così i conflitti con le comunità locali.

L’operazione, che avverrà il 3 e 4 dicembre sarà curate dal Kenya Wildlife Service (Kws) e dall’International Fund for Animal Welfare (Ifaw) e permetterà di cartografare le rotte migratorie degli elefanti nell’ecosistema dell’’Amboseli e di determinarne l’estensione.

Steve Njumbi, direttore dei programmi Ifaw per l’Africa Orientale, ha spiegato che «L’applicazione dei collari su questi elefanti permetterà sul lungo periodo di salvare la vita degli elefanti come delle popolazioni umane. Grazie alla scienza possiamo comprendere dove e come gli elefanti di questa regione si spostano e possiamo utilizzare queste informazioni per stabilire l’ordine delle priorità nella gestione dei conflitti uomo-elefante e per proteggere le rotte migratorie che gli elefanti della regione utilizzano da millenni».