Il turismo deve andare nella direzione della sostenibilità e non del consumo di risorse naturali

«La Sila è un Parco Nazionale non un parco giochi!»

Legambiente Calabria al Presidente Oliverio: «No a inutili infrastrutture a Lorica»

[10 maggio 2016]

Sila Parco Nazionale

Legambiente Calabria dice di aver appreso che domani verranno proposte al presidente della Regione Mario Oliverio «nuove ipotesi di infrastrutture per il turismo, tra le quali il collegamento tra gli impianti sciistici di Lorica e Camigliatello ed il piano di sviluppo del lago Arvo».

Secondo il Cigno Verde calabrese, si tratta di  «proposte anacronistiche, superate dalla storia socio-economica del nostro Paese e contro la natura. Sono proposte di falsi miti di sviluppo che interessano solo una vecchia classe di “imprenditori-prenditori” interessati a ricevere nuovi finanziamenti pubblici e per nulla attenti alle nuove tendenze turistiche che anche in Sila si stanno affermando e vanno nella direzione contraria di quanto si vorrebbe proporre domani».

Gli ambientalisti ricordano a Oliviero che «Il Parco nazionale è anche riserva MAB Unesco, interessato da tutele derivanti da direttive comunitarie, ma questo non sembra un problema tale da arrestate le folli intenzioni di coloro i quali ignorano anche la mancanza di innevamento naturale, le interferenze del cambio climatico rispetto alla possibilità di un utilizzo sostenibile degli impianti. Probabilmente, i promotori sono interessati solo a prendere appalti senza alcun interesse per lo sviluppo turistico. Si tratta di cementificatori che dopo aver devastato e consumato suolo nelle aree costiere e urbane pensano di poter replicare gli scempi anche a Lorica».

Per questo Legambiente Calabria invita il presidente  della regione a «prendere le distanze da queste proposte e a stroncare sul nascere ogni discussione che va in contraddizione con l’esistenza stessa del Parco nazionale. Ricordiamo che la nostra Regione è interessata da una E-Pilot della Commissione Europea e che rischia di imbattersi nell’ennesima procedura di infrazione per l’inadeguata gestione dei Siti Natura 2000. Le ipotesi di sviluppo turistico devono andare nella direzione della sostenibilità e non del consumo di risorse naturali. Non produce sviluppo la realizzazione di altre inutili infrastrutture turistiche per gli sport invernali di cui la Sila è disseminata».