Riceviamo e pubblichiamo

Dov’è la squadra ambientale del Pd?

[5 marzo 2018]

Che l’ambiente sia stato il grande assente della campagna elettorale anche per il Pd non ci piove, come è stato denunciato anche da non pochi e autorevoli esponenti del partito inascoltati. In cronaca nazionale ho trovato citato in un solo caso il responsabile nazionale ambiente del Pd assolutamente sconosciuto, e solo per non aver risposto alla domanda di un giornalista. D’altronde neppure in Toscana e a Pisa  mi risulta che lo si conosca – se c’è – e tanto meno che abbia messo becco in vicende su cui sono in corso anche vivacissime polemiche.

So bene che il risultato elettorale richiederà che il partito metta mano ad una politica che evidentemente non aveva messo nel conto.

Ma dovendo finalmente pensare anche alle prossime elezioni amministrative a Pisa come in vari comuni della Toscana non potrà continuare a ignorare l’ambiente. Dovrà uscire dalla clandestinità se non vogliamo continuare a prendere botte. Noi abbiamo importanti e noti territori dove le problematiche ambientali presentano anche delicatissime criticità, dalle Apuane alla costa versiliese a San Rossore e livornese-maremmana, per non parlare del mare dove ha impazzato Schettino, e poi l’Appennino Tosco-Emiliano e Casentinese. Territori dove non a caso evidentemente operano da anni parchi regionali e nazionali ai quali peraltro recenti, discutibili leggi istituzionali come l’abrogazione delle province hanno creato ulteriori e non trascurabili difficoltà.

Sono troppi anni che mi occupo d’ambiente a Pisa, in Toscana e anche sul piano nazionale per continuare a considerare questa situazione normale. Anche recentemente avevo rinnovato proposte che per una ragione o per un’altra non hanno avuto alcun seguito. Siccome mi risultano del tutto incomprensibili e ignote le ragioni di questa inspiegabile resistenza a mettere finalmente un campo una squadra ambientale che nel campionato toscano ha sempre giocato, non intendo pazientare ancora a lungo. Altrimenti mi dedicherò interamente al Gruppo di San Rossore che d’ambiente si interessa già da tempo e efficacemente. Molto presto lo faremo anche con un nuovo libro, dedicato a parte importante di questo territorio.

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