La Toscana protagonista all’incontro internazionale della rete delle Isole Slow

Azioni per tutelare mare, piccola pesca, paesaggio, agricoltura, biodiversità, identità delle isole

[8 ottobre 2013]

Si annuncia nutrita presenza della Toscana all’incontro internazionale delle Isole Slow che si terrà a Cipro: 12 i delegati toscani, su 30 italiani partecipanti ai lavori, con i rappresentanti delle Isole dell’Arcipelago Toscano, guidati da Massimo Bernacchini, Consigliere internazione Slow Food e membro della segreteria regionale. Tra i delegati dell’Elba, Carlo Eugeni, storico Fiduciario Slow Food e dal Giglio il giovane Cesare Scarfò.

Isole Slow nasce nel 2005 dalle prime esperienze di collaborazione tra il mondo Slow Food  toscano e siciliano, «Con l’obiettivo di creare un modello turistico sostenibile basato sulle buone pratiche promosse da Slow Food, che potesse innescare e quindi alimentare quel circolo virtuoso volto a generare importanti ricadute sui territori insulari e costieri coinvolti».  Sinergie che sono state collaudate e consolidate negli anni seguenti, anche in occasione di eventi locali, nazionali e internazionali che nel settembre 2010 hanno permesso, durante la manifestazione “Un arcipelago di isole Slow”, realizzata col sostegno dell’assessorato all’agricoltura della Regione Toscana, la nascita della Rete internazionale delle Isole Slow, regolata da un preciso documento di progetto riassunto in un decalogo di adesione. “Un arcipelago di Isole Slow” si è svolto tra l’Elba, il Giglio e Capraia, un’inedita mini-crociera dedicata alla scoperta delle produzioni isolane, alternando i momenti di convivialità, di incontro con i produttori, con quelli di dialogo e riflessione, in un ambiente mutevole ed estremo, costituito da incomparabili ricchezze naturali e aspre criticità.

Negli appuntamenti successivi gli aderenti alla Rete hanno discusso delle nuove esperienze, come l’edizione di Terra Madre 2010 a Torino e l’evento Slow Fish 2011 a Genova, ed è stato deciso di estendere il progetto coinvolgendo altri ambiti insulari, le zone costiere mediterranee ed in prospettiva anche quei territori delle acque interne. Nel 2012 gli aderenti alla Rete si sono ritrovati all’Isola del Giglio, brutalmente violata da un tipo di turismo, quello crocieristico dei grandi numeri, che non è certo in sintonia con le Isole Slow, per definire le nuove prospettive ed alleanze che sono state  presentate a Terra Madre 2012 a Torino e ratificate dal contemporaneo Congresso Internazionale di Slow Food. L’incontro successivo è avvenuto a Genova nel maggio 2013, in occasione della manifestazione Slow Fish che ha portato avanti il progetto in vista dell’ incontro internazionale a Cipro

La presidente di Slow Food Toscana, Raffaella Grana, spiega che «Quest’anno il tema affrontato sarà il turismo sostenibile sulle isole. I delegati delle piccole isole del Mediterraneo porteranno esempi di applicazione pratica dei contenuti del progetto. Si affronteranno le problematiche relative alle possibili collaborazioni tra piccole isole, si definiranno le strategie per il consolidamento e l’ampliamento della Rete nel Mediterraneo».

Oltre ai toscani, per l’Italia parteciperanno alla Convention delegati delle isole del  Veneto, del Lazio, della Campania e della Sicilia. Parteciperanno ai lavori: Cinzia Scaffidi, Direttore del Centro Studi Slow Food e Valter Bordo per Slow Food Italia.