L’abilità dei un corvi della Nuova Caledonia ridefinisce il concetto di intelligenza

Sono in grado di produrre dei ticket della misura giusta per far funzionare un distributore automatico

[29 giugno 2018]

I corvi della Nuova Caledonia (Corvus moneduloides) sono noti per la capacità di usare e produrre degli strumenti, compresa una specie di amo da pesca e possono risolvere problemi complessi: sono stati visti catturare delle larve rifugiatesi nei buchi nel legno utilizzando un bastoncino per  infastidirle fino a che non lo hanno morso, per poi essere così estratte dal corvo.

Ma studio “Mental template matching is a potential cultural transmission mechanism for New Caledonian crow tool manufacturing traditions” pubblicato su Scientific Reports da un team delle università di Auckland e Cambridge, passa alla fase successiva: i ricercatori hanno utilizzato un distributore specificamente progettato per i corvi che ha rivelato qualcosa su come si evolve l’intelligenza.

Il “vending experiment” è l’ultimo di un’indagine in corso sulle abilità di questi corvidi che sono così eccezionali che gli scienziati hanno realizzato una voliera speciale in Nuova Caledonia, dove possono tenere gli uccelli selvatici solo per pochi giorni e mettere alla prova le loro abilità nel risolvere dei problemi, prima di rilasciarli nella foresta.

La leader del team di ricerca, Sarah Jelbert, del dipartimento di psicologia dell’università di Cambridge, spiega su BBC News che il distributore è stato inventato proprio  per approfondire le abilità cognitive degli uccelli e vedere se erano in grado di imparare qualcosa di nuovo. Quindi l’idea è sta quella di sottoporre loro un compito diverso da qualsiasi cosa i corvi avrebbero trovato in natura.

«Ovviamente in m natura non avrebbero mai trovato carta o cartoncino – ha detto la  Jelbert – Così abbiamo sviluppato questo distributore automatico in modo che potessero lasciar cadere piccoli pezzi di carta per poi rilasciare una sorpresa: un piccolo pezzo di carne”.

Ma prima i corvi hanno duvuro essere “convinti” di utilizzare questo attrezzo a forma di scatola: «Abbiamo messo sulla parte superiore della scatola pietre o pezzi di carta con della carne nascosta sotto – spiega ancora la Jelbert – Gli uccelli spesso spingevano la pietra o la carta nel buco o nella fessura, il che faceva  scattare una ricompensa dal distributore automatico».

Quando i corvi della Caledonia hanno imparato come funziona il distributore, il team ha dato loro un pezzo di cartoncino troppo grande che non si adattava allo slot, per vedere se lo avrebbero adattato  tagliandolo in pezzi più piccoli  che si sarebbero adattati alla fessura e la  Jelbert dice che «Circa la metà di loro lo ha fatto spontaneamente».

Ma è aumentando la difficoltà che il test è diventato complicato e rivelatore: gli scienziati volevano sapere se gli uccelli avrebbero potuto creare un ticket di cartoncino della dimensione giusta a memoria. Volevano cioè  scattare una specie di “istantanea” che spiegasse come gli uccelli selvatici imparano a creare strumenti complessi, come quelli che producono per pescare le larve. «Questa –  sottolinea la Jelbert . è stata una ricerca su come questi uccelli potrebbero sviluppare “la loro cultura di costruzione degli strumenti”».

I  ricercatori hanno messo a disposizione di ciascuno degli 8 corvi che hanno partecipato all’esperimento un distributore automatico che rilasciava una sorpresa solo quando veniva inserito un cartoncino di una particolare dimensione. Il risultato è stato entusiasmante: «E’ così che abbiamo verificato se potevano ricordare quale dimensione funzionava e se avrebbero potuto farcela da soli – aggiunge la Jelbert  – Gli uccelli non avevano un modello: dovevano solo ricordare le dimensioni del ticket di carta richiesto dal loro particolare distributore automatico. E abbiamo scoperto che tutti gli uccelli adulti hanno realizzato spontaneamente il pezzo di carta della dimensione giusta per il loro distributore automatico».

Gli scienziati che hanno studiato questi uccelli per anni dicono di aver già rintracciato nei loro geniali comportamenti le primissime fasi dell’innovazione e che anche quella dei bastoncini uncinati è una tecnologia che si sta evolvendo”.

Secondo la Jelbert, i corvi della Nuova Caledonia stanno rivelando che «potrebbero esserci molti modi diversi in cui l’evoluzione può produrre un comportamento intelligente.Dato che noi umani diamo davvero la priorità all’imitazione degli altri, perché è così che impariamo, riteniamo che sia importante anche per gli altri animali. Ma gli uccelli non sembrano prestare attenzione o copiare il comportamento di un altro nel modo in cui un bambino umano potrebbe copiare un insegnante o un genitore. Ma vediamo che i giovani rubano gli strumenti di un adulto, quindi forse stanno copiando lo strumento piuttosto che il comportamento e se i corvi si sono ricordati che uno strumento specifico funziona e lo hanno ricreato dalla memoria, questo potrebbe dimostrare che utilizzano una cultura dello strumento che potrebbe essere diffusa in tutta una popolazione di uccelli».

Le abilità dei corvi della Nuova Caledonia continuano a lasciare sbalorditi gli scienziati; non solo sono in grado di inventare soluzioni divertenti ai problemi, ma ci mostrano anche come l’intelligenza può evolversi in un modo molto diverso rispetto a come si è evoluta nell’uomo.

La Jelbert. conclude: «Con i corvi, vediamo comportamenti molto simili ai comportamenti umani, anche se hanno solo un becco e le zampe possono manipolare le cose e creare strumenti abbastanza complicati. Indagare su queste questioni ci dimostra che la strada che abbiamo percorso non è l’unico modo e questo mi fa sentire piuttosto umile».