L’agricoltura toscana e l’ambiente

[19 settembre 2014]

Mentre le polemiche sul piano del paesaggio e il ruolo della nostra agricoltura continuano senza tanto riguardo verso i documenti e le responsabilità istituzionali, Repubblica ha pubblicato un Album  ‘Terra Toscana – Lo show della natura’. L’assessore Salvadori apre le danze con un articolo ‘La Regione sosterrà la competitività delle aziende’. Traduzione; tutto il resto viene dopo perché è roba da benpensanti radicalchic. Ma siccome si tratta non di un piano aziendale ma sul paesaggio, come quello che riguarda la cave di Carrara per intenderci, sarebbe meglio partire dal principio. Le aziende agricole e non solo quelle del vino al pari delle altre attività forestali, turistiche, della pesca, dell’allevamento devono risultare compatibili  o no con l’ambiente? Solo la competitività ha già fatto disastri non solo all’ambiente ma anche all’economia pure agricola; a Salvadori non risulta? Le aree interne oggi sempre più spopolate con paesi messi all’asta sono il risultato di politiche di benpensanti o di malpensanti?

Che l’Album toscano non faccia cenno, ad esempio, ai parchi è singolare tanto più che qualcuno anche in parlamento e nell’associazionismo ambientalista vorrebbe che una  rappresentanza degli agricoltori fosse designata nei direttivi degli enti parco.

Salvadori non ha molta dimestichezza con l’argomento visto cosa voleva fare della Tenuta di San Rossore. Eppure proprio San Rossore situazione come gli altri parchi ha un comitato scientifico di cui fanno parte anche alcuni  autorevoli esperti di quel manipolo di professori che sta sullo stomaco a più d’uno. E grazie anche al loro operato il parco fin da anni lontani ha avviato sui suoi 7000 ettari agricoli esperienze e iniziative discusse e concordate con gli stessi agricoltori. Volendo i barricadieri che vorrebbero che il PIT fosse rimesso nei cassetti potrebbero andarsi a vedere  cosa possono fare, hanno fatto  e stanno facendo e da tempo i nostri parchi per l’agricoltura e pure sul paesaggio. Il paesaggio si ripete spesso soprattutto in Toscana è un di più che aggiunge valore ai nostri prodotti non solo agricoli, è quindi una condizione per la nostra competitività anche internazionale. Nel cassetto ci vanno rimesse idee vecchie e già sperimentate e non soltanto in Toscana.