Laguna di Orbetello, la Regione delibera lo stato di calamità naturale

«Il problema principale deriva dai cambiamenti climatici, ma nessuno lo nomina nel dibattito»

[29 luglio 2015]

laguna orbetello pesci

«La giunta della Regione Toscana ha deliberato lo stato di calamità naturale per la laguna di Orbetello a causa dei danni subiti dall’habitat con la recente ondata di caldo». Le parole, rilanciate dall’Ansa, sono del sindaco di Orbetello, Monica Paffetti (Pd), che aggiunge come questo passo rappresenti la premessa per poter attivare  le procedure necessarie per avere sia «risarcimenti per i pescatori» sia «investimenti per il ripristino ambientale».

Al momento, nella laguna di Orbetello la conta dei danni (ambientali ed economici) non è ancora conclusa, ma le cifre sono iperboliche. Duecento le tonnellate dei pesci già morti per la mancanza di ossigeno nell’acqua dovuta a temperature record – arrivate nelle acque della laguna a 34 °C –, 10 milioni di euro i danni economici stimati. E un segnale valido a livello nazionale – come certificano anche i dati Ispra pubblicati oggi – che non può continuare a essere ignorato.

«La temperatura record della nostra laguna – ha dichiarato il capogruppo di Sì Toscana a Sinistra, Tommaso Fattori – in questi giorni è stata pari solo a quella del Mar Mediterraneo tra Libia ed Egitto, ovvero una zona molto più a sud. Il problema principale deriva quindi dai cambiamenti climatici, ma nessuno lo nomina nel dibattito. A dicembre, nella Cop 21 di Parigi (Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici) o si prenderanno decisioni serie e concrete in fatto di clima o le calamità naturali saranno sempre più la normalità».

Il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti e le strutture tecniche del dicastero, a riguardo della vicenda che suo malgrado ha raggiunto eco nazionale, hanno affermato di seguire «con la massima attenzione la situazione di grave criticità per la fauna ittica che si è venuta a creare nella laguna di Orbetello», e di aver «chiesto alla Regione Toscana, all’Arpa, alla Provincia e al Comune una relazione sullo stato della situazione e un approfondimento sulle possibili cause e sulle azioni intraprese».

Poche righe che hanno già rimbalzato su dure critiche.  «Mi chiedo come si faccia a dire che si segue con preoccupazione la vicenda di Orbetello – ha commentato in proposito   Samuele Segoni, deputato toscano di Alternativa Libera – quando poi nei fatti non si fa nulla per promuovere un sistema che contrasti il surriscaldamento terrestre. Bisogna riconoscere che questi episodi sono legati al clima impazzito e devono essere lo stimolo per agire speditamente con il piano di mitigazione e adattamento, fornendo aiuti urgenti al tessuto economico in crisi. L’ulteriore assurdità – conclude Segoni – è stato affossare la mia richiesta di iniziare a finanziare la strategia nazionale di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici già con la prossima legge di stabilità. Della serie: disponibilissimi a parole, ma ai fatti ci pensi qualcun altro, un’altra volta».