L’albero più alto d’Italia è a Vallombrosa: la conferma arriva dagli esperti di SuperAlberi

Secondo un altro abete di Douglas di Vallombrosa, terzo un abete bianco di Lavarone

[29 dicembre 2016]

Ora è ufficiale: «L’albero più alto d’Italia è un abete dell’Oregon o abete di Douglas, supera i 60 metri di altezza e si trova nella foresta di Vallombrosa», secondo quanto scrive Glenda Venturini su Valdarnopost, «Lo ha certificato la spedizione del team SuperAlberi, che ha scalato 25 alberi in 20 giorni per portare a termine, per la prima volta, un censimento reale delle piante più alte del paese».

La conferma arriva anche dall’ex direttore del Parco delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna,  Andrea Gennai, che commentando su Facebook precisa:  «La notizia è nota da anni e viene comunicata a tutti gli studenti di scienze forestali che nella foresta di Vallombrosa fanno esercitazioni da decenni. Curioso che sia un albero non autoctono», infatti questo albero è originario del Nord America. .

Comunque, l’abete di Douglas (Pseudotsuga menziesii)  della riserva naturale di Vallombrosa, nel comune di Reggello (F), è davvero impressionante: è alto 62,45 metri ed ha una  circonferenza del tronco di 3,31 metri.

A determinarne l’esatta altezza è stato il team di esperti arboricoltori, agronomi e tree-climbers friulani  di SuperAlberi, un team di esperti arboricoltori, agronomi e tree-climbers friulani che da quasi 30 anni studia, tutela e cura gli alberi monumentali in modo  eco-sostenibile.

Il team di SuperAlberi ha certificato il record d i Vallombrosa dopo una ricerca sul campo durata 20 giorni per misurare 25 alberi che è diventata anche un e-book (L’albero più alto d’Italia) e in docu-film.

Andrea Maroè, fondatore di SuperAlberi e e responsabile degli alberi monumentali per la regione Friuli vEnezia Giulia, ha spiegato a Valdarnopost: «Siamo partiti da una lunga ricerca bibliografica negli archivi del patrimonio forestale nazionale per individuare le 50 piante più alte del paese. Dopo una prima analisi, ne abbiamo scalate 25 tra Toscana, Trentino Alto Adige, Lombardia, Liguria, Emilia Romagna e Lazio fino ad arrivare a Vallombrosa».

L’abete di Douglas di Vallombrosa supera di quasi tre metri un altro gigantesco  Pseudotsuga menziesii che si trova nella stessa area che nel 1973 è stata dichiarata Riserva biogenetica naturale. Al terzo posto  c’è l’Avez del Prinzep di Lavarone, un abete bianco di circa 240 anni, alto 52,15 metri, che è stato considerato a lungo l’albero più alto d’Italia, prima che qualcuno misurasse gli abeti Douglas di Vallombrosa.

Alessandro Bottacci, dirigente dell’ufficio centrale per la biodiversità del Corpo forestale dello Stato, che ha supervisionato il progetto di SuperAlberi, ha ricordato su Valdarnopost che «L’importanza degli alberi storici e monumentali non rappresenta solo un valore naturalistico, ma anche culturale e sociale queste piante vivono per un tempo lunghissimo e di gran lunga superiore alla vita media di un uomo: ecco perché è nostro dovere tutelarle, perché rappresentano un patrimonio intergenerazionale destinato a perdurare nel futuro».