Confermate le teorie di Sir Alfred Russel Wallace

L’animale che non ti aspetti: ecco il “nuovo” ratto spinoso delle Molucche

«Ci sono probabilmente più specie sconosciute di mammiferi in Indonesia che in qualsiasi altro Paese del mondo»

[23 settembre 2013]

Un team di ricercatori danesi, belgi, francesi, indonesiani e statunitensi rivela – con la pubblicazione sullo Zoological Journal of the Linnean Society dello studio “A new genus of rodent from Wallacea (Rodentia: Muridae: Murinae: Rattini), and its implication for biogeography and Indo-Pacific Rattini systematics” – la “scoperta” di una nuova specie e di un nuovo genere di roditori sull’isola di Isola Halmahera, nelle Molucche, le isole dove il naturalista britannico Alfred Russel Wallace scrisse la famosa lettera sulla selezione naturale e sviluppò in modo indipendente la teoria che poi diventò nota grazie al lavoro di Charles Darwin. 

Il ratto spinoso è stato catturato in trappole innescate con cocco tostato e burro di arachidi messe sui tronchi d’albero e vicino agli ingressi delle tane. Il nuovo mammifero è stato chiamato ratto spinoso di Boki Mekot (Halmaheramys bokimekot)  e si caratterizza per una cresta di peli spinosi sul dorso, la punta della coda bianca e tre paia di capezzoli, è di medie dimensioni con corpo marrone, pelliccia grigia sul dorso e il ventre bianco grigiastro. Un insieme di caratteristiche che ne fanno un animale unico e mai visto prima dagli scienziati nelle Molucche. Analizzando il Dna del roditore e caratteristiche fisiche come il cranio ed i denti, si è capito che non era solo una nuova specie, ma il primo rappresentante di nuovo genere. Per ora sono stati catturati solo 6 di questi nuovi roditori: 3 maschi e 3 femmine adulti. Si sa pochissimo sul loro comportamento, ma i ricercatori credono che siano onnivori, visto che nei loro stomaci hanno trovato resti sia di vegetali che di insetti.

Cento anni dopo la morte di Sir Alfred Russel Wallace, il team internazionale di zoologi ha quindi scoperto un nuovo genere di mammifero proprio nella Wallacea, la regione dell’Indonesia orientale che prende il nome dal naturalista britannico. Il team è rimasto sorpreso di trovare il nuovo roditore endemico vicino a Boki Mekot, una zona montuosa fortemente minacciata dall’estrazione mineraria e dalla deforestazione. La specie è nota solo in questa località. Il Project leader Pierre-Henri Fabre, del Macroecology, Evolution and Climate Center  del museo zoologico dell’università di Copenhagen spiega che «Questo nuovo roditore mette in evidenza la grande quantità di biodiversità sconosciuta nella regione Wallaceana e l’importanza della sua salvaguardia. Costituisce una preziosa aggiunta alla nostra conoscenza della biodiversità Wallaceana e rimane molto da imparare riguardo alla biodiversità dei mammiferi in tutta questa regione. Gli zoologi devono continuare a esplorare questa zona, al fine di scoprire e descrivere nuove specie in questa regione con una grande biodiversità, ma anche minacciata»

Proprio la natura unica delle piante e degli animali di questa  regione e le grandi differenze floreali e faunistiche con la vicina Australia, portarono Wallace a definire un confine zoogeografico dividendo l’arcipelago indonesiano in due parti distinte: una parte occidentale, in cui gli animali sono in gran parte di origine asiatica e una parte orientale, dove la fauna è quella dell’Australasia,  un confine poi divenuto noto come linea di Wallace.

Secondo Fabre «La scoperta dell’Halmaheramys sostiene l’idea di Wallace di un importante rottura faunistica in questa regione. La maggior parte delle specie sull’isola di Halmahera riflettere origini orientali, ma la nostra analisi genetica ha rivelato una origine occidentale del nuovo genere di ratto. Il che riflette la zona di transizione unica che si trova nell’Indo-Pacifico e richiede una maggiore indagine scientifica».

Nel 2012 il Macroecology, Evolution and Climate Center  aveva pubblicato una mappa zoogeografica aggiornata  di quella redatta da Wallace nel 1876 realizzata basandosi su moderne tecnologie come l’analisi del Dna e sui dati di migliaia di specie. Lo studio ha dimostrato che, «Nonostante la mancanza tecniche moderne, i confini zoogeografici del mondo di Wallace erano straordinariamente precisi. Le notevoli caratteristiche di queste isole hanno ispirato uno dei più grandi biologi di tutti i tempi e, se Sir Alfred Russell Wallace fosse vivo, oggi sarebbe sicuramente eccitato dalla prospettiva dell’ulteriore salvaguardia e studio della biodiversità all’interno delle Molucche».

Un altro degli autori dello studio Kristofer Helgen, della  Smithsonian Institution, ha detto che ’«Questa scoperta dimostra come sia ancora da scoprire gran parte della ricchezza della vita, soprattutto nell’arcipelago indonesiano».

Helgen non è nuovo a scoperte simili: era anche nel team che recentemente ha trovato un “nuovo” ratto gigante che vive nel cratere di un vulcano in Papua Nuova Guinea, così come un nuovo mammifero carnivoro, l’oliguito, in Colombia, ed è convinto che «Ci sono probabilmente più specie sconosciute di mammiferi in Indonesia che in qualsiasi altro Paese del mondo. Ricercarli e documentarli è un compito reso urgente dalle enormi minacce ambientali, in particolare le concessioni forestali e le miniere».