Ecco l’antenato dei ragni: aveva la coda

Un fossile "straordinario" intrappolato nell'ambra per 100 milioni di anni sta sconvolgendo le teorie sulle origini dei ragni

[6 febbraio 2018]

Due studi pubblicati su Nature Ecology & Evolution, il primo “Cretaceous arachnid Chimerarachne yingigen. et sp. nov. illuminates spider origins” di un team di ricercatori cinesi, tedeschi, britannici, statunitensi guidato da  Bo Wang dell’Accademia cinese delle scienze e il secondo “Origin of spiders and their spinning organs illuminated by mid-Cretaceous amber fossils” su Nature Ecology & Evolution di un team sino-statunitense, rivelano l’esistenza di una straordinaria nuova specie di aracnide, simile a un ragno con una coda, scoperta in un pezzo di ambra del Myanmar che risale a 100 milioni di anni fa, nel Cretaceo.

Uno degli autori della scoperta e degli studi, Paul Selden del Paleontological institute and department of geology dell’università del Kansas, spiega: « Nel nord del Myanmar viene prodotta un sacco di ambra e il suo interesse per questa ambra è aumentato circa dieci anni fa quando è stato scoperto che risaliva al medio Cretaceo e che quindi tutti gli insetti che vi vengono trovati erano molto più vecchi di quel che si credeva prima.  Viene portata in Cina,  dove i rivenditori la vendono agli istituti di ricerca. Questi esemplari sono diventati disponibili l’anno scorso grazie all’Istituto di geologia e paleontologia di Nanjing».

Il “nuovo” animale scoperto nell’ambra del Myanmar, somiglia a un ragno, comprese le zanne, i pedipalpi, quattro zampe per muoversi e le filiere produttrici di seta, ma  ha anche una “coda”, un  lungo flagello, e nessuna specie di ragno vivente ha la coda, mentre ce l’hanno gli uropigi. Nell’ambra sono stati trovati 4 esemplari di antenati dei ragni  e sono tutti molto piccoli, circa 2,5 millimetri di lunghezza, escludendo la coda lunga quasi 3 millimetri.

Selden sottolinea che «Qualsiasi tipo di appendice flagelliforme tende ad essere come un’antenna. Serve a  percepire l’ambiente. Gli animali che hanno una coda lunga e scattante tendono ad averla per scopi sensoriali».

Questa nuova e incredibuile scoperta conferma  una teoria avanzata qualche anno fa dallo stesso Selden e dai suoi collehi quando descrissero un aracnide con una coda simile, che somigliava a un ragno ma non aveva le filiere per la seta. Questi animali, che vivevano in tempi molto più antichi, nel Devoniano (circa 380 milioni di anni fa) e nel Permiano (circa 290 milioni di anni fa), rappresentano la base di quello che sarebbe stato il nuovo ordine degli arcnidi, l’Uraraneida, lungo il quale si sono sviluppati i ragni moderni.

Uno degli autori dello studio, Russell Garwood dell’Università di Manchester, conferma: «Sapevamo da r circa un decennio che i ragni si sono evoluti da aracnidi che avevano la coda, più di 315 milioni di anni fa.Prima di questo non avevamo trovato fossili e quindi trovarlo ora è stata una sorpresa enorme, ma davvero fantastica»,

Selden  spiega ancora: «Quelli che abbiamo riconosciuto in precedenza erano diversi in quanto avevano una coda ma non avevano le filiere. Ecco perché questo nuovo è davvero interessante, a parte il fatto che è molto più giovane, sembra essere una forma intermedia. Dalla nostra analisi, emerge una sorta di via di mezzo  tra i più antichi che non avevano sviluppato le filiere e i ragni moderni che hanno perso la coda».

Il nuovo animale, chiamato Chimerarachne yingi, come  la mitologica chimera, una creatura ibrida composta da parti di più di un animale, è più vicino ai ragni moderni e Selden pensa che si possa desumere come vivesse: «Possiamo solo ipotizzare che, poiché era intrappolato nell’ambra, supponiamo che vivesse sopra o attorno ai tronchi d’albero. L’ambra è una resina fossilizzata, quindi per un ragno essere intrappolato, potrebbe voler dire che viveva sotto la corteccia o nel muschio ai piedi di un albero. Anche se il ragno munito di coda era in grado di produrre la seta grazie alle sue filiere, era improbabile che costruisse ragnatele per intrappolare insetti come fanno molti ragni moderni. Non sappiamo se tesseva le reti. Le filiere vengono usate per produrre la seta, ma anche per una serie di altri motivi: avvolgere le uova, fare cunicoli, fare amache o semplicemente lasciare tracce. Se vivono nelle tane e se ne vanno, lasciano una scia in modo che possano ritrovare la via del ritorno». Tutto questo si è evoluto prima che i ragni cominciassero a costruire in aria le trappole per gli insetti. «I ragni sono saliti in aria quando gli insetti sono saliti in aria – dice Selden – Presumo che non producesse ragnatele che si estendevano tra i cespugli. Comunque, come tutti i ragni, immagino che fosse un carnivoro e mangiasse insetti».

Ma Selden è convinto anche di un’altra cosa: l’habitat remoto nel quale sono stati trovati i ragni con la coda rende possibile che possano essere ancora vivi ben nascosti nelle odierne foreste del Myanmar: «Sappiamo molto del biota birmano durante il Cretaceo. Era una foresta pluviale tropicale piuttosto in salute e  c’erano  molti altri aracnidi che conosciamo, specialmente i ragni, che sono molto simili a quelli che si trovano oggi nella foresta pluviale del sud-est asiatico. Mi chiedo se questi potrebbero essere ancora vivi oggi. Non li abbiamo trovati, ma alcune di queste foreste non sono così ben studiate, e sono davvero delle piccole creature».