L’appello di Legambiente per salvare il Padule di Fucecchio

Solidarietà ai dipendenti del Centro di Ricerca Promozione e Documentazione, attualmente in via di licenziamento

[18 luglio 2017]

Prima di tutto, come Legambiente, a tutti i livelli, vogliamo esprimere solidarietà ai dipendenti del Centro di Ricerca Promozione e Documentazione del Padule di Fucecchio, attualmente in via di licenziamento: Alessio Bartolini ed Enrico Zarri. I due hanno contribuito in modo determinante allo sviluppo di questa importante impresa di rete e, più in generale, alla salvaguardia e alla valorizzazione del Padule di Fucecchio.

Questa attestazione di vicinanza e di solidarietà ci viene spontanea, vista la nostra presenza costante e operosa nel Centro, come soci e promotori di tante iniziative e attività.

Solo un paio di decenni fa, il “Padule” era abbandonato a sé stesso, misconosciuto dalla maggioranza dei cittadini toscani, quando non oggetto addirittura di veri e propri reati ambientali, quali il bracconaggio.

Se non è più così e, a livello nazionale e internazionale, si ha finalmente contezza delle qualità paesaggistiche e naturalistiche della più grande area umida interna italiana, ciò si deve all’azione qualificata e puntuale del Centro. Centro che durante la sua attività ha raccolto riconoscimenti a tutti i livelli, sociali, scientifici e istituzionali.

La stessa costruzione del Centro Visite di Castelmartini è l’evidente risultato di questa lunga e fruttuosa attività. Ora, ciò che sta accadendo in questi giorni rischia di mandare in fumo tanti anni di lavoro, esperienze e risultati. Oltre a vanificare ingenti somme di danaro pubblico stanziati in questi 20 anni. Quando invece, oggi, basterebbero poche migliaia di euro, per raddrizzare una situazione tutt’altro che disastrosa.

Gli scenari futuribili per il Padule di Fucecchio sembrano assai incerti, con il rischio di perdere un’esperienza di gestione e di fruizione unica nel nostro Paese.

Ciò nondimeno, non vogliamo e non possiamo rassegnarci a questa situazione, e invitiamo pertanto tutte le istituzioni interessate (statali, regionali e locali) a profondere uno sforzo coordinato e generoso per scongiurare la “chiusura” del Centro di RPD. Per questo, invitiamo cittadini e associazioni a partecipare massicciamente all’evento di mercoledì 19 luglio (ore 21.00) presso la Sala Consiliare di Monsummano Terme, dal titolo semplice ed emblematico: Non facciamolo chiudere!

di Legambiente Toscana