Riceviamo e pubblichiamo

L’Appennino senza inverno

[22 gennaio 2015]

Finalmente  in alto Appennino sta nevicando, ma l’inverno quest’anno è in ritardo e la stagione turistica è gravemente in difficoltà. Colpa dei cambiamenti climatici o di un anno particolarmente sfortunato? Di entrambi, forse. Inoltre il turismo invernale soffre la crisi dei redditi delle famiglie ma anche dei suoi modelli tradizionali, che non hanno l’appeal di un tempo. Adattarsi,innovare le proposte,ricreare appeal: su questo ci si impegna nel Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano.

«In Appennino registriamo ormai troppo spesso inverni che ci appaiono anomali – spiega il presidente del Parco Nazionale, Fausto Giovanelli – ma alla neve e all’inverno non possiamo e non vogliamo rinunciare. Nel 2014, sul Cusna, si è potuto fare scialpinismo fino a maggio. Quindi non tutto è perduto. Operatori e politiche pubbliche devono allearsi per ridisegnare l’offerta turistica,adattarsi,fare nuove proposte,ricreare appeal nelle nuove condizioni.

Il Parco Nazionale propone sinergie per l’innovazione con gli operatori del territorio, puntando su una nuova stagionalità,sulle qualità ancora da scoprire dei diversi ambienti del Parco nell’inverno e sulla conoscenza e la cultura, rafforzando le relazioni con istituzioni come le Scuole o con associazioni come la UISP.  Proprio oggi, infatti, presentiamo, prima a Reggio Emilia presso Alpen Sporte poi nel pomeriggio a Firenze, presso la sede UISP Lega Nazionale Montagna, le proposte per un inverno all’insegna dell’amore per l’ambiente,la conoscenza e la passione per le opportunità sportive di stagione e la proposta di stili di vita sani e attenti».