L’area umida della Diaccia Botrona si conferma “base” per gli uccelli migratori

[26 settembre 2013]

Sono stati resi noti dalla provincia di Grosseto i dati dei censimenti inerenti il 2013, realizzati dall’Ufficio Aree Protette e Biodiversità, alla Riserva naturale provinciale Diaccia Botrona. Nel corso dell’anno è stata registrata la presenza di oltre 60 diverse specie di uccelli migratori nidificanti o estivanti, e considerando anche i monitoraggi effettuati ai margini della pineta o delle zone aperte si arriva ad un totale di 80 specie censite.

Questi dati confermano la Diaccia Botrona come un’area umida di straordinaria rilevanza per l’osservazione e lo studio delle specie ornitologiche di interesse conservazionistico.

«La Riserva provinciale Diaccia Botrona è  una delle aree di maggiore interesse nel contesto della Rete ecologica Natura 2000, principale strumento dell’Unione europea per la conservazione della biodiversità-  ha spiegato Patrizia Siveri, assessore provinciale all’Ambiente – L’attività di monitoraggio in questa area umida rappresenta, quindi, un momento importante e atteso per lo studio della fauna migratoria. La provincia sta portando avanti questa attività, in collaborazione con il Gruppo ornitologico maremmano, con grande attenzione alla correttezza scientifica dei dati. Siamo inoltre sempre attenti al coinvolgimento dei cittadini che dimostrano interesse verso l’ornitologia. Nei monitoraggi effettuati nel corso dell’anno, ad esempio, abbiamo coinvolto circa 40 persone che non sono normalmente addette ai lavori».

Da sottolineare in particolare quest’anno, la nidificazione dei fenicotteri con l’involo di 29 giovani. A questi dati vanno aggiunti gli ardeidi coloniali nella garzaia delle Marze, in particolare con l’airone guardabuoi, garzetta e airone bianco maggiore, monitorata sia da terra che con il volo aereo realizzato a giugno. Altri dati interessanti che sono stati raccolti riguardano lo smergo minore, il cavaliere d’Italia, l’avocetta, il fraticello, folaga e mignattaio.