L’areale dell’orso marsicano minacciato da una nuova strada per abbeverare le mucche

Wwf: «E’ necessario trovare altre soluzioni»

[20 Luglio 2017]

Il Wwf ha espresso «Totale contrarietà all’apertura di una nuova strada nel territorio di Pescosolido, in località Campo di Grano, in un’area ricadente nella Zona di Protezione Esterna del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e cuore dell’areale dell’Orso bruno marsicano (Ursus arctos marsicanus), nonché Sito di importanza comunitaria» e chiede che «non si dia inizio ai lavori e che venga tutelato l’areale di una specie sull’orlo dell’estinzione».

La proposta della strada era stata fatta la settimana scorsa al Comune da alcuni allevatori locali per garantire acqua sufficiente ai quasi mille bovini al pascolo, in una situazione di carenza cronica di acqua.

Il vicepresidente del Wwf Italia Dante Caserta sottolinea: «Comprendiamo le esigenze degli allevatori e siamo preoccupati per il benessere degli animali, ma vanno trovate altre soluzioni. Nell’immediato gli animali possono essere messi al più presto in sicurezza riportandoli a valle per abbeverarsi. Poi vanno ricercate le soluzioni più opportune per risolvere in maniera duratura il problema. In primis restaurando gli abbeveratoi esistenti che perdono acqua in maniera persistente. In secondo luogo individuando altre aree dove portare un numero così elevato di bovini, il cui fabbisogno idrico è ben superiore a quello di capre e pecore tradizionalmente allevate in queste zone, ormai cronicamente caratterizzate da siccità durante il periodo estivo».

Secondo il Wwf  «La realizzazione di una strada è inefficace per risolvere un problema di approvvigionamento idrico, nonché incompatibile con la fragilità ecologica della zona. In generale, la presenza di un reticolo quasi ininterrotto di strade asfaltate e sterrate è infatti una delle principali cause di disturbo all’Orso bruno marsicano, sottospecie unica al mondo che sopravvive con appena una cinquantina di esemplari concentrati tra Abruzzo, Lazio e Molise. L’apertura di una nuova strada in un’area chiave per l’Orso metterebbe ulteriormente a rischio la sua sopravvivenza a lungo termine».

Per l’associazione ambientalista «Emerge poi qualche sospetto di “leggerezza”  anche sul processo autorizzativo. È curioso che la Sovrintendenza abbia bloccato l’intervento di sistemazione degli abbeveratoi, mentre gli uffici preposti della Regione Lazio abbiano ritenuto non necessaria la valutazione di incidenza per una nuova strada all’interno di un Sito Natura 2000. Infatti, diversamente da quanto segnalato dal Comune, in base alle informazioni in nostro possesso, pare che non si tratti di sistemare un tracciato esistente in poche ore di lavoro, bensì di trasformare un sentiero impervio in una strada percorribile da mezzi a quattro ruote. Il che aprirebbe potenzialmente l’accesso ad un traffico più o meno regolare di veicoli con impatto del tutto negativo sulla presenza dell’orso e di altre specie selvatiche».

Pr tutto questo, il Wwf  chiede che «Non si dia il via ai lavori di realizzazione della strada».  Intanto annuncia che «procederà ad un accesso agli atti e tramite il suo ufficio legale e le sue guardie volontarie sorveglierà in modo tale che a qualunque livello venga rispettata la legalità e non si metta in alcun modo a rischio la presenza dell’orso, vero valore ecologico oltre che volano turistico della zona».