L’Austria vuole uccidere le lontre

Gli ambientalisti: dopo decenni di protezione si vogliono uccidere le lontre protette dalla Direttiva Habitat

[15 febbraio 2017]

Mentre le lontre (Lutra lutra) vengono protette, in tutta Europa, anche con progetti per favorirne la reintroduzione, il Bundesländer austriaco della Niederösterreich (Austria Inferiore) ha autorizzato l’uccisione di 84 lontre.

Protestano Wwf, Vier Pfoten e Naturschutzbund NÖ  che chiedono all’assessore all’ambiente   Niederösterreich, il democristiano Stephan Pernkopf, di tornare indietro su questa decisione.

Christian Pichler, del Wwf Österreich dice che gli abbattimenti «Potrebbero  avere gravi conseguenze si sullo  stock della lontra. Speriamo che i politici dell’Austria Inferiore si rendano conto della gravità della situazione e agiscano di conseguenza. In qualità di Landesrat responsabile Stephan Pernkopf deve finalmente dare risposte concrete sul procedimento e chierire di cosa si tratti questa imminente riduzione del contingente».
Wwf, Vier Pfoten e Naturschutzbund NÖ   ricordano che «La lontra è una specie rigorosamente protette e ridurre il suo numero  viola le disposizioni della direttiva Habita Ue sulla fauna e la flora».  Pichler  aggiunge che «La popolazione di lontre nella regione alpina è ancora in difficoltà e tuttavia qui si minacciano interventi massicci. Questo non è certamente accettabile».

E pensare che solo pochi giorni fa, nella vicina Svizzera, in Ticino si festeggiava proprio il ritorno della lontra.

Secondo gli ambientalisti il Bundesländer dell’Austria Inferiore non dispone di dati adeguati  per approvare un drastico abbattimento di lontre: «Non ci sono dati demografici affidabili, le attuali stime della  popolazione non sono aggiornate. Il tasso di recupero sembra essere arbitrario. La ragione per l’imminente massacro delle  lontre, il declino degli stock ittici, è una questione che riguarda la riduzione dei danni delle lontre agli allevamenti ittici».

Margit Gross, di Naturschutzbund NÖ, sottolinea che «Le cause del declino dei pesci sono molteplici. La lontra  non essere la sola accusata ed è un capro espiatorio» La  Gross, fa notare che nei corsi d’acqua svizzeri dove non ci sono lontre i cali degli stock ittici sono come quelli austriaci e che «La Svizzera ha identificato tutta una serie di altri fattori  che si presume siano efficaci anche in Austria, compreso il ripopolamento non ecologico di pesci, le centrali elettriche, le protezioni contro le inondazioni, il cambiamento indotto dall’aumento delle temperature, l’aumento delle malattie dei pesci e di inquinamento delle acque».

Gli ambientalisti dicono di non essere a conoscenza di nessuno studio effettuato nell’Austria Inferiore riguardante l’impatto delle lontre sulla popolazione ittica. Allora perché si incolpano le lontre del cattivo stato dei pesci nei fiumi e nei torrenti della Niederösterreich?  Per Wwf, Vier Pfoten e Naturschutzbund NÖ dietro l’annunciata strage di lontre ci sarebbero precisi interessi economici ma «L’uccisione di oltre 80 lontre non può essere accettata in nessun caso. Il Landesrat  Pernkopf deve finalmente annunciare le sue intenzioni riguardo al destino delle lontre. Per i piscicoltori occorrono soluzioni decenti, compatibili con le direttive Ue».

Indra Kley, che dirige l’ufficio austriaco di Vier Pfoten «Non solo per la specie, ma anche dal punto di vista del benessere degli animali, l’uccisione di lontre è assolutamente rifiutare. Gli abbattimenti di lontre potrebbero essere fatti durante tutto l’anno, il che significa che in qualsiasi momento ci potrebbero essere cuccioli. Se  una mamma lontra che allatta non torna indietro, i suoi cuccioli moriranno di  fame e moriranno miseramente all’interno della loro tana.  Altro fatto altamente problematico è  che, nel caso della caccia alla lontra, il cacciatore non può controllare se ha colpito mortamente l’animale, perché quest’ultimo fugge in in acqua. Quindi non si può escludere che l’animale ferito morirà dopo una enta agonia. Vier Pfoten ricorda che il benessere degli animali in Austria è stabilito nella Costituzione e che l’uccisione di animali è soggetta a norme di legge restrittive e molto chiare».

Intanto su Care2 è partita la petizioneStop Otters From Being Illegally Killed in Austria” che chiede all’Austria di bloccare subito l’abbattimento di una specie protetta dalle Direttive europee.