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Le 5 vele di Legambiente: ecco il mare più bello d’Italia

Guida Blu 2015: le cinque vele sventolano in 16 località marine e 6 lacustri

[5 giugno 2015]

5 Vele 2015

Le prime posizioni della nuova classifica delle 5 vele del Mare più bello, l’edizione 2015 della Guida Blu di Legambiente e Touring Club Italiano alla vacanze di qualità sulle coste dei mari e laghi italiani, sono occupate da 6  diverse regioni e sei diversi paesaggi.

La guida “Il mare più bello” è stata presentata oggi all’Expo di Milano, nell’ambito di Festambientexpo, la manifestazione  di Legambiente  in corso da oggi al 7 giugno presso lo spazio della società civile di Cascina Triulza, e Rossella Muroni, direttrice generale di Legambiente, ha sottolineato che «La guida blu è ormai un must dell’estate, uno strumento utile e piacevole che precede e accompagna le nostre vacanze, permettendoci di pianificare e personalizzare le scelte e gli itinerari di viaggio sulla base di indicazioni che solo “Il mare più bello” può offrire: le località più attente alla sostenibilità ambientale, alla vivibilità e al rispetto del territorio. I luoghi più belli del Paese dove vivere, a prezzi contenuti, una esperienza piacevole all’insegna della qualità e dell’efficienza turistica».

Al primo posto svetta ancora una volta Castiglion della Pescaia (Gr) «grazie ad una ormai consolidata politica di valorizzazione e tutela del territorio, accompagnata da iniziative di coinvolgimento e responsabilizzazione dei cittadini in tema di rifiuti, mobilità e turismo». Al secondo posto c’è un Comune siciliano, San Vito Lo Capo (Tp), «per la grande attenzione alla corretta fruizione del patrimonio naturale e per aver saputo pianificare un’offerta turistica di qualità che richiama turisti attenti e consapevoli da tutto il mondo». Il podio è completato dalla campana Pollica (Sa), «sempre più impegnata nella valorizzazione della dieta Mediterranea e nella ricerca di innovazione».

Quarta è la sarda Posada (Nu) «che ha fatto della mobilità sostenibile e dell’impegno per la riforestazione una delle sue tante carte vincenti»; quinta la ligure Vernazza (Sp), «famosa per  gli scorci sul mare, visibili dai vicoli e dai sentieri che caratterizzano il borgo recentemente recuperato», al sesto posto la pugliese Otranto (Le), «in buona posizione anche per i risultati ottenuti anche in tema di mobilità dolce e razionalizzazione dei consumi».

La Sardegna con ben 4 località a 5 vele – ci sono anche Domus de Maria (CA); Barunei (OG); Bosa (NU) –  e la Puglia con 3 – comprese Maledugno (LE) e Polignano a Mare (BA new entry) –  sono le regioni che portano al vertice una nutrita pattuglia di località e quindi svolgono un lavoro esemplare in termini di sostenibilità e tutela ambientale.

Rientrano tra le località premiate Capalbio (Gr) e Camerota (Sa) che aveva ottenuto il massimo riconoscimento nel lontano 2001. In Calabria 5 Vele per Roccella Joinica (RC) e in Basilicata a Maratea (PZ).  Tra le isole minori, Santa Marina Salina (Me) è, invece, la prima e l’unica isola a raggiungere il traguardo delle 5 vele.

Ha perso le 5 vele ad Ostuni (Br), «a causa della recente decisione del consiglio comunale di dare il via libera a un grosso insediamento turistico extra lusso in una zona pregiata. I tempi di stampa hanno purtroppo impedito di correggere il risultato sulla Guida per Ostuni, che comunque ottiene le 4 vele».

Anche per il 2015 il Tirreno si conferma il mare più ricco di vele, sul Tirreno infatti si affacciano la maggior parte dei 16 Comuni premiati con le 5 vele della Guida Blu 2015 di Legambiente e Touring Club italiano. «Sono luoghi che hanno scommesso sulla buona gestione del territorio – dicono le due associazioni – , su servizi d’eccellenza, sulla manutenzione dei centri storici, sull’offerta enogastronomica di alto livello. Sono Comuni che garantiscono una vacanza indimenticabile e che, proprio grazie a queste caratteristiche, riescono a sopravvivere alla crisi, perché la qualità italiana è un prodotto che non conosce flessioni».

La Guida Blu premia anche le località regine del turismo lacustre. Qui il  Trentino-Alto Adige si conferma la regione leader  per numero di località tra le prime classificate. Sulle 6 località a 5 vele, infatti, ben tre sono in questa regione: Appiano sulla Strada del Vino (BZ) sul lago di Monticolo e Fiè allo Sciliar (BZ) sul lago di Fiè nell’Alto Adige, Molveno (TN) sull’omonimo lago in Trentino, poi troviamo Bellagio (CO) sul lago di Como, Massa Marittima (GR) in Toscana sul lago dell’Accesa e Avigliana (TO) sul lago di Avigliana Grande, in Piemonte.

Secondo il  Responsabile Turismo di Legambiente, Angelo Gentili, «Le località premiate oggi a Expo rappresentano l’eccellenza italiana nel senso più alto del termine. Per questo abbiamo voluto portarle all’esposizione universale: perché simboleggiano il meglio dell’offerta turistica, della cura dei centri storici e dell’offerta enogastonomica. Le località delle 5 vele, infatti, non hanno solo la fortuna di custodire un paesaggio straordinario, ma sono anche laboratori di sviluppo, centri di innovazione tecnologica, che praticano esperienze virtuose in tema di rifiuti, energia rinnovabile, agricoltura biologica e valorizzazione corretta dei beni architettonici e culturali».

Per Franco Iseppi, Presidente del Touring Club, «Anche quest’edizione conferma  e rafforza le motivazioni che l’hanno resa affidabile in questi ultimi anni. Attenta alla eco sostenibilità , alla conservazione dell’ambiente, a valorizzare le buone pratiche sul territorio  lungo le nostre coste. Ma quello che mi preme sottolineare  è che questa guida, risultato di un eccellente lavoro di Legambiente e che ha visto il Touring Club soprattutto nella parte di editore sia pure complice, è in realtà il frutto di una collaborazione, il risultato positivo di una cooperazione tra associazioni ambientaliste, il segno dei nostri tempi quando diventa sempre più importante e incisiva l’azione di gruppi, club, associazioni che, senza aspettare l’intervento della mano pubblica o interventi dall’esterno,  si organizzano, si strutturano, si danno un obiettivo  e pur nella loro diversa identità lo perseguono e finiscono con l’ottenere un risultato. Come appunto questa guida».

Anche quest’anno la guida offre tante informazioni sulla qualità dei territori e tanti consigli pratici per le vacanze, oltre all’indicazione dei “comprensori” turistici: ovvero la segnalazione delle località e dei comuni costieri in 35 comprensori turistici accorpati in aree geografiche che tengono conto più di un’offerta turistica omogenea e meno dei confini amministrativi.

Ma la Guida “Il Mare più bello” è anche social. Tutte le novità, gli approfondimenti, gli appuntamenti saranno disponibili sulla pagina facebook: www.facebook.com/ilmarepiubello. Una sorta di community che raccoglie le località che in questi anni si sono trovate al vertice classifica della Guida Blu con l’obiettivo di condividere buone pratiche e migliorare le proprie performance di sostenibilità ambientale. Sempre in tema di social network, Legambiente lancia anche quest’anno l’invito a scegliere e segnalare entro il 23 luglio attraverso il sito internet (www.legambiente.it/lapiubella) e sui social network con #laspiaggiapiùbella), la spiaggia più bella d’Italia per individuare i dieci lidi più affascinanti, caratteristici e speciali del Belpaese, quelli che hanno fatto della bellezza la propria principale risorsa. Insieme al nome della spiaggia l’associazione ambientalista invita anche a motivarne la scelta, perché la bellezza non è solo un dato estetico.

il Presidente nazionale di Federparchi, Giampiero Sammuri, conclude evidenziando che «Non è un caso che molte delle località premiate siano nei pressi o all’interno di aree protette. Questo testimonia non solo la qualità ambientale di un territorio ma anche lo stimolo che produce per politiche gestionali virtuose».

La conferenza stampa di presentazione della Guida Blu 2015 si è conclusa con l’assegnazione al Comune di Villasimius (Ca) del premio “Cobat e il mare”,  una grande vela fatta di pannelli fotovoltaici illuminerà il porto turistico di Villasimius, dando il benvenuto a velisti e diportisti. Villasimius è stata selezionata tra 30 porti turistici di tutta Italia da una Giuria costituita da rappresentanti di Legambiente, delle facoltà di biologia marina delle Università di Genova e Barcellona, delle Autorità Portuali, oltre che da Cobat stesso, consorzio da anni impegnato nel recupero di rifiuti speciali, con focus mirati alla salvaguardia delle aree marine. I parametri presi in considerazione dai giudici vanno dall’utilizzo di energie rinnovabili alla creazione di appositi spazi per la raccolta di batterie e olii esausti, passando per lo smaltimento delle acque nere.