Altri parchi regionali a rischio declassificazione

Le associazioni ambientaliste in difesa dei Colli Euganei: «Salvare il Parco da fucili e speculazioni»

L’appello al presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, in merito alla proposta di declassificazione dell’80% del territorio del Parco

[12 dicembre 2016]

Respingere l’emendamento che mortifica il Parco regionale dei Colli Euganei e prestare la dovuta attenzione alla tutela della natura, contro l’invasione di fucili e speculazioni varie. Dietro la dichiarata intenzione di far fronte all’emergenza cinghiali si nasconde in realtà il tentativo di conquistare nuovo territorio alla caccia, che già pervade la regione Veneto con conseguenze negative per la biodiversità e le colture agricole e arreca forte disturbo ai cittadini.

Non solo: con la declassificazione del Parco si creerebbero le premesse per una vera e propria invasione speculativa, inclusa quella della cementificazione, in una regione che già conosce un consumo di suolo spaventoso, che costa ai cittadini veneti 137 milioni l’anno (fonte Ispra 2016) e ha visto consumare 1400 ettari di suolo veneto solo negli ultimi tre anni.

Non è un caso che alla notizia della possibile riduzione del Parco, con le associazioni ambientaliste e i cittadini veneti sono insorte moltissime categorie imprenditoriali presenti nel territorio del Parco, primi fra tutti i viticoltori, che vedono nell’area protetta uno strumento fondamentale di buona qualità produttiva e ambientale.

Il valore simbolico dei Colli Euganei, primo parco regionale istituito in Veneto; le sue valenze naturalistiche dovute alla biodiversità che conserva (dal falco pecchiaiolo alla rana di Lataste, dalla fauna invertebrata endemica agli habitat prioritari a livello comunitario); le bellezze paesaggistiche dell’aera nonché la qualità delle sue produzioni rendono il Parco un elemento di assoluta ricchezza per la regione, che l’amministrazione veneta e la società intera hanno il dovere di conservare.

Per queste ragioni nonché per evitare quell’effetto domino su altri parchi regionali di cui si avvertono già i segnali, chiediamo al Presidente Zaia di intervenire urgentemente, chiedendo l’immediato ritiro di questo emendamento come di tutti quelli analoghi ad esso e la giusta attenzione verso il patrimonio naturalistico veneto e dell’Italia intera.

di Altura, Enpa, Italia Nostra, Lac, Lav, Lipu-BirdLife Italia, Mountain Wilderness e Wwf Italia