Le balene grigie russe stanno meglio, ma l’estrazione di gas e petrolio resta una minaccia

L’esperienza del Wgwap con la Sakhalin Energy un esempio per governi e business?

[5 settembre 2016]

Balene russe

La popolazione di balene grigie occidentali (Eschrichtius robustus) a rischio critico di estinzione  che si nutrono nelle acque davanti all’isola di Sakhalin, nell’Estremo Oriente russo, stanno mostrando segnali di lenta ripresa, ma i suoi esemplari e il suo areale sono ancora minacciati dall’attività industriale. A dirlo è il rapporto congiunto “Stories of influence” presentato da International union for conservation for nature (Iucn), Wwf e International fund for animal welfare (Ifaw), presentato al World conservation congress Iucn in corso alle Hawaii, che passa in rassegna il lavoro del Western Gray Whale Advisory Panel (Wgwap), un gruppo indipendente di scienziati che fa riferimento all’Iucn e che consiglia  Sakhalin Energy, una delle più importanti compagnie che operano nell’area, nel quadro di un innovativo accordo.

Iucn, Wwf e Ifaw dicono che «Nel corso degli ultimi 12 anni, Sakhalin Energy ha fatto degli sforzi importanti per limitare l’impatto delle sue operazioni sulle balene e il fragile ambiente. Durante questo periodo, la popolazione di balene grigie occidentali è aumentata del  3 – 4% tutti gli anni, passando da 115 animali stimati nel 2004 a 174 nel 2015». La popolazione di balena grigia occidentale  è attualmente classificata come in pericolo critico nella lista Rossa dell’Iucn delle specie minacciate di estinzione.

Presentando il rapporto ad Honolulu, la direttrice generale dell’Iucn, Inger Andersen, ha detto che «Quel che iniziato 12 anni fa come una risposta al conflitto in aumento tra ambientalisti e industria del petrolio e del gas a proposito di uno popolazione di balene grigie in pericolo critico, ha avuto delle ripercussioni positive per la conservazione e le imprese. L’Iucn ha dimostrato che I gruppi scientifici indipendenti sono un meccanismo efficace per ottenere delle soluzioni solide e fondate basate su dati fattuali e far così fronte alle sfide dello sviluppo e dell’ambiente più pressanti.

Però, il rapporto segnala anche che «L’approfondimento della cooperazione  e il coinvolgimento di tutte le imprese e le industrie della regione – comprese le compagnie petrolifere e gasiere e le imprese della pesca –  è essenziale per garantire le buone pratiche e la protezione a lungo termine degli animali».

Doug Nowacek, un noto esperto di comportamento delle balene e membro del Wgwap, conferma: «L’aumento annuale delle balene di Sakhalin è incoraggiante, però il loro recupero a lungo termine dipenderà dal fatto che un numero maggiore di compagnie della regione si aggreghino a questo sforzo. Sakhalin Energy ha dimostrato che è possibile per le imprese attenuare I loro impatti e continuare a efficacemente. Ma alter compagnie a Sakhalin devono ancora prendere misure simili per lottare contro il problema degli impatti cumulativi dell’industria sull’ambiente marino»

“Stories of influence” dimostra l’importanza delle ripercussioni positive prodotte dal Wgwap  sia per il business che per la salvaguardia dell’ambiente. Il rapporto si basa su interviste a più di 209 esperti e stakeholders impegnati nell’estrazione di petrolio e gas a Sakhalin.  Negli ultimi 12 anni il  Wgwap ha pubblicato più di 539 raccomandazioni indirizzate a Sakhalin Energy e ad altri soggetti, il 90% delle quali sono state attuate o sostituite con ulteriori consigli. Un processo che include anche finanziatori e responsabili governativi, così come Ong che svolgono la funzione do osservatori.

Tra le maggiori realizzazioni Iucn, Wwf e Ifaw citano la decisione di Sakhalin Energy di modificare il tracciato delle sue pipeline per minimizzare i disturbi e gli impatti sulle aree di alimentazione delle balene. Il Wgwap  ha mobilitato una ricerca scientifica innovativa, in particolare un programma di  satellite-tagging che ha permesso di documentare la più grande migrazione realizzata da un mammifero: un viaggio di 10.880 km da Sakhalin fino alle aree di riproduzione della penisola della Baja California in Messico. Inoltre, il lavoro del gruppo ha permesso anche che le compagnie petrolifere attuassero uno dei piani più completi di controllo e attenuazione per gli studi sismici, oggi considerato una guida mondiale per l’industria dell’estrazione di idrocarburi.

Il Western Gray Whale Advisory Panel è stato creato dall’Iucn nel 2004 per rispondere alle crescenti preoccupazioni per i piani di espansione di Sakhalin Energy nel Mare di Okhotsk e per gli impatti che avrebbero potuto avere sulle balene a rischio estinzione che vivono nelle acque al largo di Sakhalin. La forte opposizione delle associazioni ambientaliste a questi progetti aveva convinto diversi finanziatori ad esigere un certo numero di condizioni di attenuazione degli impatti , in particolare l’obbligo per Sakhalin Energy di finaziare un gruppo indipendente gestito dall’Iucn e incaricato di controllare le sue operazioni e di fare raccomandazioni.  Ora Wendy Elliott, vice-responsabile global wildlife del Wwf International, diche che «Il  Western Gray Whale Advisory Panel ha ridotto l’impatto di queste operazioni petrolifere e gasiere su una delle balene più minacciate al mondo, quindi i finanziatori di questo progetto ne possono essere fieri.  Incoraggeremo altre istituzioni finanziarie a riprodurre questo successo, includendo delle soluzioni restrittive simili nel corso dell’approvazione dei prestiti per dei progetti che hanno degli impatti potenzialmente pregiudizievoli su specie selvatiche minacciate e per i loro habitat».

Sakhalin Energy riconosce che «L’integrazione della scienza nella gestione e nelle politiche della company ha avuto un impatto positivo sulle sue operazioni e si riflette ormai nella vision della compagnia». Presentando il rapporto, l’Iucn ha confermato l’intenzione di firmare un altro accordo con Sakhalin Energy per continuare questo lavoro e ha specificato che «Nel quadro del nuovo accordo per il periodo 2017 – 2021, il Western Gray Whale Advisory Panel continuerà a offrire dei consigli scientifici indipendenti alla compagnia. Inoltre, il panel ha recentemente creato un gruppo di lavoro incaricato di studiare in quale misura delle condizioni simili di salvaguardia possano essere integrate in futuro, per accrescere le misure i a favore della conservazione».

Fino al 10 settembre il World conservation congress Iucn ospiterà diversi eventi nel quale si parlerà degli im patti dell’industria deli idrocarburi sull’ambiente marino e dell’efficacia di gruppi consultivi scientifici indipendenti, come il Wgwap per la balena grigia occidentale, per risolvere i conflitti ambientali che coinvolgono governi e business.