Le Dune di Lacona riconquistate dai Gigli di mare

Migliaia di esemplari nell’area acquisita dal Parco. E rispuntano altre specie rare

[24 agosto 2015]

Gigli dune 2

Basterebbe lo spettacolo che danno di sé in questi giorni di fine estate le Dune di Lacona, ricoperte di bianco dai gigli di mare o delle sabbie (Pancratium maritimum), per decretare il successo dei Campi di volontariato organizzati dal Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano. L’ultimo censimento effettuato il  22 agosto dai volontari del Cigno Verde  ha trovato – solo nell’area delimitata di proprietà del Parco Nazionale e nelle vicinanze del gazebo giallo di Legambiente – 3.342 gigli fioriti; 1.101 con capsule piene di semi, 707 germogli con giovani gigli appena sbocciati- In tutto si tratta di 4.700 esemplari in un’area molto ristretta.

«E’ bastato evitare il calpestio e chiudere il sentiero che veniva utilizzato anche da mezzi motorizzati e creare due passaggi pedonali  nelle aree meno sensibili per far letteralmente rinascere il sistema dunale – spiega la capo-campo  Federica Andreucci, della segreteria di Legambiente Arcipelago Toscano  – Ci sono nuovi gigli anche lungo la strada che attraversava le dune dove ormai non nascevano più da diversi anni, questi fiori delicati ma tenacissimi ci stanno dimostrando quanto la natura sia resiliente e come possa riprendersi appena la si tratta un po’ meglio. Inoltre, insieme ai magnifici gigli, hanno fatto la ricomparsa, o sono molte più di prima, altre specie floristiche meno appariscenti ma ancora più rare ed altrettanto importanti».

Specie che i volontari del Cigno Verde hanno provveduto a segnalare con una cartellonistica provvisoria, in attesa che, dopo l’estate, il Parco metta in atto il progetto di recupero vero e proprio delle Dune di Lacona.  Intanto i giovani di Legambiente stanno provvedendo a piantare i semi dei gigli di mare, simili a chicchi di carbone, nell’area dunale.

«Questa grande e inaspettata rinascita – conclude Federica Andreucci – è il frutto della collaborazione degli operatori turistici di Lacona e dei turisti che, nella stragrande maggioranza, si sono dimostrati consapevoli e rispettosi del grande patrimonio che rappresenta l’ultimo sistema dunale ancora vitale dell’Arcipelago Toscano. Come ha detto la Direttrice del Parco Nazionale Franca Zanichelli, quello che è successo a Lacona ha del miracoloso, ma è un miracolo che abbiamo fatto tutti insieme e grazie soprattutto ai ragazzi ed alle ragazze di tutta Italia e di mezzo mondo che hanno scelto le delicate Dune di Lacona per dare una mano all’ambiente».