Le Ghiaie: una illuminazione più sostenibile. Si può fare

Botta e risposta tra Italia Nostra e Legambiente e Comune di Portoferraio

[28 gennaio 2016]

Le Ghiaie illuminate

Abbiamo letto con interesse la dettagliata risposta del Geometra Leonardi – crediamo in nome e per conto dell’Amministrazione Comunale di Portoferraio –  al nostro comunicato congiunto sulla nuova ed eccessiva illuminazione alla Ghiaie che provoca, come inequivocabilmente dimostrano le foto, un insostenibile inquinamento luminoso. Noi però abbiamo presentato delle considerazioni di carattere storico, architettonico, paesaggistico e naturalistico, quindi di competenza politica e amministrativa, non tecnica.

Sappiamo bene,  con tutta probabilità da molto prima che il Comune di Portoferraio si occupassero di LED, che l’installazione di illuminazione pubblica di questo tipo comporta un notevole risparmio energetico, quindi ci complimentiamo con l’Amministrazione comunali e con i funzionari che hanno lavorato a questo progetto. Ma sappiamo altrettanto bene che, come possono confermare gli astrofili, che i LED provocano un forte inquinamento luminoso che va gestito. Così come sappiamo, come confermava già nel 2012  lo studio “Conserving energy at a cost to biodiversity?” e come ribadiscono ancora più dettagliatamente altri studi  ancora più recenti riguardanti specie ed habitat, che i LED hanno impatti sulla fauna e sugli habitat molto più forti delle lampadine tradizionali e che tendono ad essere ancora troppo abbaglianti rispetto alle lampade tradizionali..  D’altronde gli effetti della luce, attraenti e disturbanti,  sulla fauna marina sono noti all’uomo fin da quando è stata inventata la pesca.

Ci si permetta quindi di dire che trasformare una questione di buona creanza e semmai di ordine pubblico (i “ bivacchi notturni hanno causato rottura di bottiglie sulla spiaggia e a volte i bagnanti si sono imbattuti in spiacevoli sorprese”) nella necessità di illuminare a giorno una spiaggia e il mare prospicente – che sono in realtà un habitat,  non un quartiere cittadino – è quantomeno singolare, così come è davvero “ardimentoso” dire che si vuole così favorire i tuffi notturni, visto che da che mondo e mondo, e probabilmente da quando gli esseri umani frequentano Le Ghiaie, il fascino dei bagni notturni è quello di farli appunto di notte e non con un’illuminazione a giorno.

E’ quindi indubbio che, a di là di quello che gli ambientalisti, il Geometra Leonardi o gli Amministratori comunali di Portoferraio possano diversamente pensare sull’impatto paesaggistico della nuova illuminazione delle Ghiaie, l’impatto ambientale su una Zona di tutela biologica, che appunto dovrebbe tutelare la fauna marina e costiera che ci vive, è importante e che il disturbo è così evidente da risultare insostenibile.

Inoltre, rimangono per noi valide le considerazioni di carattere estetico dei possenti, alti e abbaglianti lampioni scelti per il lungomare, che, ripetiamo, sono più adatti a una zona industriale o sportiva che non a una zona anche di alto pregio architettonico e culturale.  Si tratta di scelte precise per il futuro di una città che desideri o meno essere riconosciuta e apprezzata per la valorizzazione e tutela delle sue zone di pregio, da Cosmopoli, imponenti proprio sulle Ghiaie, alle rovine romane, alle Residenze Napoleoniche.

Quindi, invitiamo il Geometra Leonardi e l’Amministrazione Comunale di Portoferraio a rivedere non certo la scelta di utilizzare i LED che producono un notevole risparmio energetico e un beneficio economico  per le casse del Comune, ma l’impatto delle luci che illuminano da una parte la città, che va salvaguardata e considerata nel suo insieme come bene di pregio, capace di unire in modo armonico il centro storico e la parte più recente; dall’altra la spiaggia e il mare la Zona di tutela biologica, che va salvaguardata da ogni compromissione, anche luminosa che alteri habitat e abitudini della biodiversità che la Repubblica Italiana ha deciso di proteggere fin dal lontano 1971.

Come conclude il Geometra Leonardi «comunque se abbiamo sbagliato, c’è sicuramente il modo di correggere», secondo Italia Nostra e Legambiente si può fare.

Ci piace condividere allora le conclusioni del Notiziario dell’Istituto Nazionale di Astrofisica: “Insomma, cambia il colore delle luci, forse si riducono un po’ i consumi, ma quello che davvero serve per ridurre seriamente l’inquinamento luminoso è, banalmente, un uso più intelligente e responsabile dell’illuminazione artificiale”.

Italia Nostra Arcipelago Toscano

Legambiente Arcipelago Toscano

 

ECCO LA RISPOSTA CHE IL COMUNE DI PORTOFERRAIO AVEVA DATO A  ITALIA NOSTRA E LEGAMBIENTE

Dopo l’accensione del nuovo impianto di illuminazione a servizio del lungomare delle Ghiaie, si è dato vita ad un dibatto, al quale sento il dovere di partecipare quale funzionario responsabile dei rapporti con la Soc. Enel Sole, a cui è stata affidata la gestione del servizio di pubblica illuminazione.

Gli interventi che l’Amministrazione di Portoferraio insieme ad Enel Sole, ha eseguito in questi ultimi due anni sono stati volti a efficientare tutti gli impianti di illuminazione pubblica, eliminando tutte le vecchie sorgenti al mercurio e gli apparecchi non cut-off che generavano inquinamento luminoso per rispettare la Legge regionale Toscana n. 39 del 2005.

A seguito degli interventi sono stati installati n. 892 apparecchi a LED e su altri n. 540 apparecchi si è intervenuti efficientando gli stessi mediante la loro sostituzione o il relamping con lampade ai vapori di sodio e lampade agli ioduri metallici di ultima generazione e installando all’interno di ciascun apparecchio dei dispositivi per la regolazione del flusso luminoso.

Gli apparecchi a LED installati hanno tutti una temperatura di Colore pari a 4.000°K, che è quella così detta naturale.
In molte strade l’intervento, ha consentito la diminuzione dei corpi illuminanti presenti, rimuovendo così apparati sovradimensionati, andando ad eliminare ogni forma di inquinamento luminoso e ottenendo dei risparmi energetici anche del 70%.

Nel complesso l’intervento ha portato questi benefici: La potenza installata (solo negli apparecchi sostituiti) era pari a 229 Kw oggi ne abbiamo 120 di Kw, risparmiando 109 Kw pari al – 48%. L’energia assorbita (apparecchi sostituiti) era pari a 1.009.922 kW h/anno, oggi i nuovi apparecchi assorbono 448.984 kW h/anno consentendo un risparmio di 560.938 kW h/ anno che equivale a un –56%. In termini ambientali sono state risparmiate 105 Tonnellate Equivalenti di Petrolio l’anno e sono state ridotte emissioni di CO2 per 415 Tonnellate anno.
Ma veniamo all’intervento alle Ghiaie, gli apparecchi utilizzati rispettano in pieno la legge Regionale sull’inquinamento luminoso, quindi apparecchiature a norma che non provocano nessun danno, specialmente dal punto di vista ambientale.

Nella progettazione dell’impianto sono state esaminate alcune valutazioni;

Per prima cosa la sicurezza della zona, il lungomare delle Ghiaie , a causa di una serie di attività non garantiva più una certa tranquillità, spesso i bivacchi notturni hanno causato rottura di bottiglie sulla spiaggia e a volte i bagnanti si sono imbattuti in spiacevoli sorprese.

E poi quella in termini turistici, cercando di valorizzare la passeggiata, mettendo in risalto il fascino della spiaggia e la sua composizione, sicuramente un’attrattiva specie nei mesi estivi, divenendo in qualche modo un luogo di aggregazione e di ritrovo e sicuro in particolare per i più giovani e poi se qualche ardimentoso decide di fare un tuffo notturno, migliorare complessivamente le condizioni di sicurezza.

A mio parere, siamo riusciti ad assolvere alle problematiche che ci eravamo posti, poi c’è chi non condivide, ma questa è una fortuna, l’omologazione non è una bella cosa.

Ho letto tra le righe in uno degli interventi , che quel cono di luce che lambisce la battigia possa minacciare o disturbare l’habitat di alcune diversità biologiche. Sinceramente in fase esecutiva, l’illuminazione della battigia è stata una scelta per la valorizzazione di un patrimonio ambientale di Portoferraio, comunque se abbiamo sbagliato, c’è sicuramente il modo di correggere.

Geom. Dante Leonardi