Le lumache killer che divorano i pulcini indifesi nei nidi

Scoperte in Polonia, ma ci sono segnalazioni in tutta Europa

[31 agosto 2016]

Lumache uccellini

Quello di fronte al quale si sono trovate Katarzyna Turzańska, del museo di storia  naturale dell’università di  Wrocław, e Justyna Chachulska della Facoltà  di scienze biolgiche, Dipartimento protezione della natura dell’università di  Zielona Góra, non se lo aspettavano proprio: delle voraci lumache giganti che predavano pulcini dentro i nidi.

Le due ricercatrici polacche hanno reso nota la loro scoperta nell’articolo “Arion slugs as nest predators of small passerine species – a review”, pubblicato sul  Journal of Avian Biology, e la Katarzyna, sottolinea che «Attualmente, le lumache che predano i nidiacei non sono facili da osservare. Si hanno più probabilità di incontrare le tracce del “dramma”: nidiacei vivi o morti con lesioni pesanti, ricoperti di bava  e spesso escrementi di lumache  che si trovano nelle vicinanze».

La Turzańska e la Chachulska stavano studiando le comuni bigiarelle (Sylvia curruca) vicino a Wroclaw, in Polonia, quando hanno avvistato una lumaca del genere  Arion  in un nido con i pulcini appena nati. Il giorno dopo, la lumaca non c’era più e i pulcini erano morti e presentavano gravi ferite sui loro corpi, che indicavano la lumaca come il colpevole. Le due ricercatrici erano sbalordite: «Non potevamo credere che la lumaca avesse ucciso i pulcini – ha detto la Turzańska a New Scientist –  Abbiamo parlato con molti ornitologi esperti, ma nessuno di loro aveva osservato prima comportamenti predatori delle lumache verso gli uccelli».

Ma poi la Turzańska e Chachulska  hanno scoperto che non si trattava di un evento isolato: anche prima c’erano state segnalazioni di questo tipo di comportamento, la maggior parte in Europa, e che interessano specie di uccelli che nidificano vicino al suolo, come le bigiarelle, il lui verde, la cannaiola e il luì piccolo.

Alcuni documenti descrivono un attacco vero e proprio, che di mostra in modo inequivocabile che le lumache predano  i nidiacei. Altri studi hanno descritto lesioni diverse da quelle lasciate da altri predatori, che, insieme alle tracce di muco e agli escrementi, indicano una lumaca come causa della morte dei pulcini.

Ma per molti questo comportamento è una sorpresa: le lumache non sono certo schizzinose, mangiano qualsiasi cosa, dalle foglie appena spuntate alle piante in decomposizione, dalle carcasse di animali alle feci, fino alla carta. E’ noto che alcune specie si nutrono di lombrichi e altre lumache.

Un’altra cosa nota è che le lumache rilevano gli odori e per la Turzańska e la Chachulska potrebbero in questo modo sentire l’odore dei nidiacei e cercarli. Ma non c’è ancora nessuna prova che facciano così.

Secondo la Turzańska, «Quando una lumaca si trova all’interno di un nido – probabilmente per sbaglio, o forse perché attivamente alla ricerca di questo tipo di cibo – inizia subito a cibarsi dei nidiacei vivi  con la sua radula, la lingua ricoperta di piccoli denti. I pulcini non sono in grado di difendersi e vengono mangiati vivi».

Sorprendentemente, i genitori dei pulcini  non sembrano per difenderli, forse perché questo tipo di predazione è raro e non hanno sviluppato una risposta di difesa. E’ stata vista addirittura una capinera che continuava la nidificazione con dentro il nido una lumaca che si stava alimentando con i pulcini morti.

I killer dei pulcini sono le tre grandi specie di lumaca europee della famiglia arionidae, quelle che vengono chiamate comunemente lumaconi o limacce:  la lumaca rossa ( Arion rufus ), la lumaca nera ( Arion ater ), e la lumaca spagnola ( Arion vulgaris ), una specie invasiva.

Le ricercatrici polacche evidenziano che «Spesso è difficile capire quali specie di lumaca sia  responsabile, ma i segni che è avvenuto  un attacco lumaca – tra cui enormi ferite della pelle, buchi nei becchi o nei muscoli e gli occhi  mancanti – sono evidenti». Già nel 2014 Ian Bedford, un entomologo del John Innes Centre di Norwich, Norfolk, rivelò che la lumaca spagnola, ribattezzata “cannibale”, era in grado di cibarsi anche di un topo morto.

La lumaca spagnola, grazie alla globalizzazione delle merci e al riscaldamento globale, si è diffusa in molti Paesi europei, è in grado di sopravvivere a dosi massicce di antiparassitari e rappresenta una minaccia per piante e coltivazioni, ma queste invasioni di massa potrebbero interessare anche le popolazioni locali  di uccelli locali di uccelli che nidificano al suolo o sui cespugli.

Ben Rowson, uno zoologo del Museo nazionale del Galles, ha detto a New Scientist che non era a conoscenza di tutti questi casi di lumache che mangiano uccelli, ma aggiunge: «Se queste lumache invasive stanno attaccando gli uccelli, è una cosa che le rende sgradite. Anche se siamo di fronte a ulteriori specie di lumache  straniere nel Regno Unito, molte delle  quali si stanno diffondendo, penso che la quantità di nidiacei attaccata dalle  lumache sarebbe comunque molto piccola rispetto a quella dei loro predatori vertebrati, come gazze, scoiattoli grigi e ricci».