Le mele degli orsi: al via il progetto per promuovere l’impegno dei produttori di mele biologiche del Molise

Educazione ambientale e iniziative di tutela dell’orso bruno marsicano

[9 novembre 2018]

Dopo la sottoscrizione a Pescara, non più tardi di venti giorni fa, del Protocollo d’Intesa tra il Comune di Castel di Giudice, l’Azienda Agricola Melise, Legambiente ed i Parchi nazionali d’Abruzzo, Lazio e Molise e della Majella per l’utilizzo di mele biologiche a supporto delle iniziative di tutela dell’Orso bruno marsicano, domani verrà realizzato il primo atto concreto della collaborazione siglata.

Grazie ai mezzi messi a disposizione dal Parco Nazionale della Majella, bambini e ragazzi di Castel del Giudice (IS) visiteranno l’Area faunistica dell’orso di Palena (AQ), per una giornata all’insegna dell’educazione ambientale che prevede la consegna della targa del progetto “Le mele degli Orsi” all’area faunistica e la fornitura delle mele dell’Azienda Agricola Melise al Parco nazionale.

A Legambiente spiegano che «L’iniziativa “Le Mele degli Orsi” prevede che l’Azienda Agricola Melise di Castel del Giudice fornisca agli enti Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e Parco Nazionale della Majella, mele biologiche di loro produzione che saranno utilizzate per alimentare gli Orsi presenti nelle aree e centri faunistici dei due Parchi (Villavallelonga, Pescasseroli, Campoli Appennino e Palena) ed occasionalmente anche per attività di gestione faunistica, quali catture di orsi per ragioni scientifiche e gestionali».

Saranno gli stessi Enti parco sulla base delle disponibilità nel periodo di raccolta ad effettuare il ritiro delle mele, mentre Legambiente e il Comune di Castel del Giudice si faranno promotori della comunicazione e promozione dell’iniziativa.

Antonio Nicoletti, responsabile nazionale aree protette e biodiversità  di Legambiente, conclude: «Con la consegna delle prime mele biologiche all’area faunistica di Palena si concretizza una importante sinergia tra soggetti diversi che hanno deciso di collaborare per uno scopo comune e cioè promuovere connessioni funzionali all’interno dell’areale dell’Orso bruno marsicano, consolidare il beneficio alla sua tutela dalla presenza di attività agricole sostenibili, promuovere la scelta dell’agricoltura biologica, incentivare l’educazione ambientale e la promozione turistica per il tramite di un’entità faunistica unica al mondo, simbolo della conservazione della natura appenninica in grado di valorizzare il ruolo delle realtà territoriali. Inoltre, l’iniziativa sarà anche occasione per riscoprire il valore della collaborazione tra Parchi e Comunità locali che, grazie alla presenza delle aree faunistiche, ha permesso il successo delle attività di conservazione di numerose specie in pericolo di estinzione».