I candidati repubblicani alla presidenza Usa fanno l’occhiolino alla bande armate bianche

Le milizie armate “bianche” Usa sono pacifiche anche se sono armate? (FOTOGALLERY)

La polizia più dura con le manifestazioni degli afroamericani che con quelle armate di bianchi

[4 gennaio 2016]

MILIZIE usa 0

Dopo che gli uomini di una milizia di destra armata hanno occupato un edificio federale nell’Oregon , proclamando di essere pronti ad uccidere e ad essere uccisi  se necessario, la maggioranza dei titoli dei giornali e dei telegiornali statunitensi hanno li hanno presentati come manifestanti pacifici che stanno semplicemente esercitano il loro diritto a manifestare.

La sera del 2 gennaio, dopo una manifestazione alla quale hanno partecipato poche decine di persone, i membri di una milizia bianca di estrema destra sono entrati nella Harney County, in Oregon, per protestare contro la condanna di due allevatori locali, Steven e Dwight Hammond, che dovranno passare 5 anni in galera  per aver appiccato un incendio a una federal land. Secondo la milizia armata, il governo federale non dovrebbe avere così tanto potere sull’utilizzo del  suolo, così una dozzina di primatisti bianchi ha pensato bene di fare irruzione, armi alla mano, nella sede del Malheur National Wildlife Refuge- che la Audubon Society descrive come uno dei migliori siti per il birdwatching degli Stati Uniti – occupandola e minacciando di sparare agli agenti federali se avessero tentato di sloggiarli. I miliziani di destra dicono di essere in 150 armati fino ai denti e pronti a resistere per più di un anno, ma i giornalisti presenti parlano di una quindicina di occupanti.

Poco dopo che è stata diffusa  la notizia dell’occupazione, ha fatto scalpore un titolo dell’Associated Press e di Abc News (Peaceful protest followed by Oregon wildlife refuge action) che presentava l’irruzione e l’occupazione armata come un raduno “pacifico” di manifestanti che svolgono un ‘”azione” di disobbedienza civile. Sui social-media in molti hanno sottolineato che un gruppo di uomini armati che afferma di voler usare la violenza per difendere il loro punto di vista anti-governativo sarebbe meglio definirlo come terroristi interni. Travolta dalle proteste, l’Associated Press ha cambiato il suo titolo, rimuovendo la parola “peaceful,” ma non condannando comunque questo tipo di violenza armata in Oregon. Ora l’articolo è intitolato “Militia members occupy U.S. building in Oregon after protest”.

Anche le forze dell’ordine della Contea di Harney ci hanno tenuto a sottolineare la natura “pacifica” dell’occupazione armata di un edificio pubblico: «Dopo la manifestazione pacifica che è terminata oggi, un gruppo di militanti esterni sui è diretto al Malheur Wildlife Refuge, dove hanno sequestrato e occupato la sede del rifugio – ha spiegato in un comunicato diffuso nella nottata del 2 gennaio lo sceriffo della contea di Harney, Dave Ward –  Un lavoro collettivo di più agenzie sta attualmente lavorando ad una soluzione. Per il momento si prega di stare lontano da quella zona». Sembra quasi il resoconto di una scampagnata di ragazzini finita male, ma invece è un atteggiamento molto diverso da quello con il quale le forze dell’ordine locali e federali affrontano altre manifestazioni pubbliche, in particolare quelle organizzate da organizzazioni che fanno riferimento alle comunità afroamericane. «Ad esempio – scrive ThinkProgress – gli attivisti della giustizia razziale affiliati a Black Lives Matter vengono spesso etichettati come “protagonisti pericolosi” e accusati di incitamento alla violenza contro gli agenti di polizia, anche se il movimento è in gran parte non violento. In alcuni casi, la polizia ha usato una forza eccessiva contro i manifestanti di Black Lives Matter,  dispiegandosi in tenuta antisommossa e con gas lacrimogeni per contrastare la minaccia apparente rappresentata da attivisti disarmati che scendono in piazza. Ma anche quando i bianchi sono sospettati di aver commesso crimini violenti, ci sono prove che non sono soggetti allo stesso controllo o che non vengono percepiti come lo stesso livello di minaccia». Infatti, i bianchi armati hanno molte più probabilità di essere catturati vivi dalla polizia dei neri. Eppure  gli uomini bianchi sono senza dubbio la più grande minaccia per la sicurezza degli americani: dopo l’11 settembre, i terroristi delle destra primatista, neofascista, neonazista e “cristiana” hanno ucciso più persone dei “jihadisti fatti in casa”, ma, in genere, i media mainstream faticano a definirli terroristi interni.

Tre dei leader del gruppo di miliziani che ha occupato la sede del Malheur Wildlife Refuge sono i figli di sono figli di Cliven Bundy, il rancher del Nevada che nel 2014 è finito sulle prime pagine dei giornali statunitensi per il confronto armato con il Bureau of Land Management federale che chiedeva che sgombrassero i loro bovini da una federal land occupata illegalmente. Ma praticamente solo il senatore democratico Harry Reid  definì terroristi  i sostenitori dei Bundy.

L’impunità dei primatisti bianchi e della destra radicale che si rifiuta di rispettare le leggi federali sta ingrossando le fila di questi movimenti reazionari, ma nessuno dei candidati repubblicani alla presidenza Usa sembra preoccuparsene più di tanto. Se la maggioranza dei candidati repubblicani ha condannato Cliven Bundy dopo che aveva detto che gli afroamericani dovrebbero essere ridotti nuovamente in schiavitù, prima lo avevano sostenuto nella suo braccio di ferro contro il governo federale.

I sostenitori più accesi dei Bundy e dei loro amici armati sono Rand Paul, che si sarebbe incontrato anche con uno di loro; Ted Cruz, che ha dato la colpa ad Obama delle azioni armate degli allevatori bianchi; Ben Carson, che li ha definiti «Persone piuttosto oneste» che lotterebbero  contro un governo illiberale. Donald Trump è un fan di Bundy: «Mi piace, mi piace il suo spirito, il suo ardimento  e le persone che gli sono così leali … io lo rispetto». Mike Huckabee ha addirittura presentato Bundy e i suoi camerati come dei combattenti per la libertà ai quali lo Stato federale vuole impedire che le loro vacche mangino un po’ di erba.

L’unico candidato repubblicano ad aver criticato pubblicamente i Bundy e la loro banda armata è Jeb Bush: «Sta infrangendo la legge … e la legge deve essere applicata», ma Bush sembra fuori dai giochi delle primarie repubblicane, dove ormai anche il rampollo della famiglia che ha guidato politicamente la crescita dell’iperliberismo neoconservatore è troppo moderato.