Le popolazioni di elefanti di foresta dell’Africa centrale sono vicine al collasso

Central Africa biomonitoring: restano 9.500 elefanti di foresta e 59.000 grandi scimmie

[26 ottobre 2017]

Il censimento condotto dal Wwwf sulla biodiversità del bacino del Congo, in un’area di circa 6 milioni di ettari,  ha rivelato che «le popolazioni di elefanti di foresta presenti in questo territorio sono crollate del 66% nell’arco degli ultimi otto anni«.  Gli ambientalisti dicono che «Alla base di questi numeri drammatici c’è principalmente il bracconaggio generato dal mercato illegale dell’avorio». Il Central Africa biomonitoring report del Wwf sottolinea che all’interno delle aree protette è migliore, «il che ne evidenzia l’importante ruolo di conservazione per la fauna selvatica».

Il censimento, realizzato dal Wwf in collaborazione con i  governi di Camerun, Repubblica democratica del Congo, Repubblica Centro Africana e Gabon,  e i partner locali, ha riguardato il periodo 2014 – il 2016.ed è stato realizzato sia nelle aree protette (il 20% dell’area presa in esame) sia nelle zone circostanti – aree dove il taglio delle foreste è autorizzato, così come la caccia e altri tipi di sfruttamento delle risorse naturali –  e si è concentrato soprattutto sugli elefanti di foresta e le grandi scimmie antropomorfe (scimpanzé e gorilla).

Il Wwf spiega che «I risultati hanno fornito una stima di 9.500 elefanti e 59.000 individui di grandi scimmie presenti all’interno dell’area esaminata, denunciando un calo del 66% per la popolazione degli elefanti tra il 2008 e il 2016 e una stabilità demografica per quanto riguarda i grandi primati. La situazione per gli elefanti è risultata particolarmente allarmante nell’area del “Tridom” (Dja-Odzala-Minkebe),  zona protetta a cavallo tra Camerun, Repubblica del Congo e Gabon, dove il numero di questi animali è sceso addirittura del 70% nell’ultimo decennio».

Il Coordinatore Wwwf del Central Africa biomonitoring, Paul’N’Goran, evidenzia che «Questa ricerca non fa che confermare i nostri drammatici timori: il bracconaggio sta spazzando via intere popolazioni di elefanti in tutto il Bacino del Congo. Nonostante questi dati scioccanti, riteniamo che le tendenze possano essere invertite se i decision makers  e i gestori della fauna selvatica utilizzeranno al massimo questi dati per avviare e politiche, piani di sorveglianza e strategie per combattere la i crimini contro la fauna. E’ indispensabile che la comunità internazionale sostenga le azioni portate avanti dai governi e dalle ONG per la conservazione della natura, in collaborazione con le comunità locali».

Il Wwf sta  facendo pressione sui leader dei quatro Paesi centrafricani – tutti alle prese con gravi problemi interni o addirittura con guerriglie – a creare «una legislazione che miri a stroncare il bracconaggio, ma anche a collaborare per rafforzare il monitoraggio transfrontaliero e il potenziamento delle norme vigenti, sia dentro sia fuori le aree protett»e. Il Wwf sottolinea inoltre «il bisogno di collaborare con le comunità locali per contrastare la complessa rete criminale che mina il futuro delle comunità e dei sistemi naturali nel bacino del Congo».
N’Goran conclude: «E’ la prima volta che un censimento sulla fauna in Africa Centrale viene condotto su così larga scala e in un così breve lasso di tempo. E speriamo veramente che i risultati possano diventare un grido di guerra contro i criminali che stanno utilizzando l’avorio degli elefanti per arricchire il loro business illegale».