Le praterie sottomarine sono aree di pesca fondamentali a livello mondiale

E’ la salvaguardia della pesca (e non solo dei cavallucci marini) la ragione principale per proteggere le fanerogame

[20 novembre 2017]

Lo studio “Global significance of seagrass fishery activity” pubblicato su Fish and Fisheries da un team di ricercatori delle università di Stoccolma, Swansea e Cardiff dimostra  che «le praterie di fanerogame marine sono importanti zone di pesca in tutto il mondo» ed evidenzia «l’urgente necessità di iniziare ad apprezzare e comprendere questo ruolo per poter costruire attività di pesca più sostenibili».

La leader del team di ricerca, Lina Mtwana Nordlund del Dipartimento di ecologia, ambiente e scienza delle piante dell’università di Stoccolma,  sottolinea che «Se ci sono delle piante marine e delle persone, c’è sicuramente la pesca. Non importa se si tratta di un Paese con uno sviluppo umano elevato o basso, la pesca c’è. Ma le ragioni per la pesca e le specie bersaglio variano».

Nei Paesi con un basso indice di sviluppo umano, l’attività di pesca nelle praterie sottomarine tende a prendere di mira tutto ciò che si può trovare che può essere mangiato, venduto o usato come esca. Queste attività di pesca hanno un importante significato per l’approvvigionamento quotidiano di cibo e mezzi di sostentamento. Nei Paesi con un indice di sviluppo umano molto elevato, la pesca nelle praterie sottomarine è più comunemente sportiva, con specie target specifiche. La ricerca mette in evidenza che nella pesca nelle praterie sottomarine vengono utilizzati quasi tutti i tipi di attrezzi da pesca.

Uno degli autori dello studio, Richard Unsworth della Swansea University, ha detto a BBC News: «Il nostro studio è davvero il primo a dimostrare quanto siano importanti le praterie sottomarine per la pesca. In pratica, ovunque ci siano le fanerogame marine sui può pescare».

Le praterie sottomarine si trovano in tutti i continenti ad eccezione dell’Antartide, ma si stima che la perdita della superficie occupata dalle praterie di fanerogame marine sia impressionante: il 7% all’anno e altri calcoli dicono che ogni ora nel mondo scomparirebbe un’area di praterie sottomarine grande quanto due campi di calcio, una stima forse esagerata, ma non c’è dubbio che le fanerogame siano fortemente diminuite ovunque a causa dalla scarsa qualità delle acque nelle zone costiere causata dei reflui agricoli e urbani e anche da altre minacce che comprendono anche pratiche di pesca insostenibili.

Le piante sottomarine riciclano i nutrienti, stabilizzano i sedimenti e, con la fotosintesi, sono un “pozzo” dove si accumula la CO2. Ma sono soprattutto un habitat nursery per il novellame di pesci, molluschi e crostacei che si nasconde dai predatori tra gli steli di queste “foreste” sottomarine e un punto critico sottolineato dallo studio è che, per poter soddisfare il loro fabbisogno proteico giornaliero, in tutto il mondo molte centinaia di milioni di persone dipendono dalla pesca nelle praterie sottomarine e «questo rende a loro conservazione e la loro corretta gestione ancora più importanti».

I ricercatori svedesi e britannici  fanno notare che «Poiché le  fanerogame si trovano generalmente vicino alla costa in ambienti poco profondi, creano una zona di pesca accessibile in quasi tutte le condizioni meteorologiche». Gli autori dello studio hanno studiato la pesca nelle praterie sottomarine n tutto il mondo, dalle Filippine, agli Stati Uniti, all’Indonesia, alle isole Turks e Caicos ai Paesi del  Mediterraneo  – dove hanno valutato lo stato di salute della Posidonia oceanica – e dicono che «Le praterie sottomarine sono danneggiate e degradate a livello globale ed è necessaria un’azione urgente per arginare la perdita di praterie di fanerogame».

La Unsworth evidenzia che «Il valore ecologico delle praterie di alghe e piante sottomarine è inconfutabile, tuttavia la loro perdita continua ad un ritmo accelerato. Ora ci sono prove crescenti a livello mondiale che molte attività di pesca legate alle fanerogame marine sono non registrate, non dichiarate e non gestite, portando a una tragedia nelle comuni praterie sottomarine».

Leanne Cullen-Unsworth, dell’università di Cardiff, aggiunge: «In passato le argomentazioni a favore delle praterie sottomarine si sono concentrate troppo spesso su cose carine, come la salvaguardia dei cavallucci marini. Non voglio ignorare l’importanza dei cavallucci marini, ma la realtà è che le fanerogame hanno un valore molto più alto nel sostenere la pesca e in numerose occasioni  mi sono trovata di fronte a pescatori che erano contrari alla conservazione delle fanerogame perché non possono ormeggiare le loro barche in questi luoghi, quando sono prima di tutto quelle fanerogame a sostenere  la loro attività. Quello che dobbiamo fare è aumentare il livello di comprensione e apprezzamento di questi habitat».

La Nordlund conclude: «La loro importanza come zone di pesca fondamentali è un altro motivo per cui dobbiamo iniziare ad apprezzare il valore delle praterie sottomarine».