Le “rivoluzioni culturali” delle megattere (VIDEO)

Ogni pochi anni le balene cambiano melodie. La chiave per capire il meccanismo dell’apprendimento culturale umano?

[26 novembre 2018]

Le megattere (Megaptera novaeangliae) sono note perché cantano canzoni sempre più complesse, ma lo  studio “Cultural revolutions reduce complexity in the songs of humpback whales”, pubblicato su  Proceedings of the Royal Society B: Biological Sciences dagli australiani Jenny Allen, Rebecca Dunlop e Michael  Noad dell’università del Queensland e dalla britannica Ellen C. Garland della School of biology dell’università di St Andrews, ha scoperto qualcosa di eccezionale: queste balene possono pasare improvvisamente a qualcosa di più semplice, innescando quella che in termini umani definiremmo una “rivoluzione culturale”.

Lo studio ha esaminato per 13 anni consecutivi la struttura e la complessità dei canti dalla popolazione di megattere che vivono al largo dell’Australia orientale e la Allen, del Cetacean ecology and acoustics laboratory della School of veterinary science dell’università del  Queensland, spiega che «Gli individui delle popolazioni di megattera erano noti per cantare la stessa canzone in qualsiasi momento. Solitamente, questi canti vengono cambiati gradualmente, probabilmente attraverso abbellimenti da parte di singoli cantanti. Sospettiamo che gli abbellimenti permettano ai maschi riproduttivi di distinguersi dai loro coetanei, proprio come gli adolescenti che cercano di distinguersi dalla massa».

Ma dallo studio è venuto fuori che «Ogni pochi anni le canzoni vengono sostituite – sempre da qualcosa di più semplice – suggerendo che c’è un limite alla capacità delle balene di apprendere nuovi materiali».

Insomma, le melodie delle megattere devolvono, diventano sempre più complesse e, improvvisamente come succede a certi brani musicali umani, smettono di essere di moda e non le canta più b nessuno. I ri cercatori hanno esaminato 412 cicli di canti eseguiti da  95 megattere cantanti, determinando la complessità delle canzoni in base al numero di suoni, temi e variazioni ed è così che hanno scoperto l’improvvisa “rivoluzione culturale”.

Gli scienziati non sanno esattamente perché le megattere cantino, ma la teoria più diffusa è  che si tratti di una performance acustica per attirare le femmine, o anche per impressionare gli altri maschi. «Dato che tutti i maschi di una popolazione cantano la stessa canzone – ha detto la Allen – piccoli cambiamenti potrebbero essere un’opportunità per distinguersi dalla folla». Quindi, il primo cantante che avvia la “rivoluzione culturale” potrebbe avere più chance e gli altri lo seguirebbero aggiungendo abbellimenti alla nuova melodia, fino a che non diventerà troppo complicata (o noiosa?) e una megattera non si inventerà un’altra “base”. «Quando arriva una nuova tendenza della moda, tutti vogliono sembrare nuovi e leggermente diversi – spiega ancora la Allen – Quindi tutti adotteranno la tendenza della moda fino a diventerà la norma».

Le balene megattere sono creature molto sofisticate e secondo la Allen, le megattere forniscono un buon modello per l’apprendimento culturale negli animali, «perché imparano e diffondono rapidamente i loro canti in intere popolazioni e persino su bacini oceanici. Si tratta di una trasmissione culturale su una scala paragonabile a quella che troviamo nelle persone. Imparando di più sulla cultura e l’apprendimento sociale in specie animali come le megattere, possiamo ottenere una migliore comprensione di ciò che ha portato al suo sviluppo e di quale valore evolutivo ha.  Rispondendo a queste domande sugli animali, potremmo essere in grado di chiarire perché lo sviluppo culturale e sociale si è verificato a un livello così unico negli esseri umani».

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  • Humpback whale songs simplified during ‘cultural revolutions’