Scimmie mendicanti in Indonesia, una Ong si batte contro un business crudele (VIDEO)

I macachi torturati e maltrattati per esibirli come scimmie ballerine. Funziona il divieto a Jakarta

[22 settembre 2015]

scimmia mendicante 2

In Indonesia le chiamano Topeng Monyet, scimmie mascherate, è facile trovarle ai bordi delle strade, accanto ai semafori, a fianco dei loro padroni che le fanno ballare, cavalcare piccole moto oppure compiere acrobazie. A prima vista sembra tutto molto simpatico: una scimmietta che suona una chitarra di plastica con un cappello strano sulla testa e turisti, passanti ed automobilisti donano spesso qualche spicciolo, inteneriti ed ammirati dall’abilità e dalla simpatia della scimmia, senza sapere che queste sono dovute spesso ad un addestramento crudele e ad una vita di inferno.

Ora in Indonesia una associazione ambientalista, Jakarta Animal Aid Network (JAAN), si sta battendo perché questa crudele pratica, diffusa un po’ in tutto il Paese, venga davvero vietata. In realtà le scimmie mendicanti sarebbero già proibite da due anni nella capitale Jakarta, dove in effetti sono quasi scomparse, ma se ne vedono ancora molte  in numerose altre città indonesiane.

I giovani macachi vengono catturati dalle foreste dai bracconieri e venduti: un cacciatore ci ricava 25.000 rupie indonesiane, 2 dollari, a scimmia. A Jakarta i cuccioli vengono rivenduti a  70.000 rupie (7 dollari) nei negozi di animali, nei mercati degli uccelli e di fronte ai centri commerciali da venditori ambulanti. I neonati di macachi sono molto richiesti perché sono carini e sono a buon mercato. In Indonesia è facile vedere queste scimmie alla catena, per strada e spesso davanti alla casa dei loro padroni.  Con la crescita della scimmia la catena spesso incide la pelle e porta a infezioni orribili e al tetano.

In quanto specie elencata nell’appendice 2 della Cites, i macachi potrebbero essere venduti solo con dei permessi ed anche in Indonesia sarebbe necessario ottenere un permesso dal dipartimento forestale, mentre invece vengono catturati, venduti e tenuti in cattività senza alcun permesso. Nella sola Jakarta, ogni anno lo staff del JAAN viene spesso chiamato per catturare macachi che sono riusciti a fuggire spezzando le loro catene e che vanno trasferioti prima che si feriscano o restino uccisi.

Le scimmie mendicanti della regione di Jakarta sono soprattutto macachi dalla coda lunga (Macaca fascicularis) che vengono catturati da cuccioli, spesso uccidendo la madre. A volte i padroni tolgono i denti ai macachi per evitare di essere morsi e poi li addestrano per diventare Topeng Monyet, un addestramento che in realtà è una vera e propria tortura. Le scimmie vengono tenute sospese, legate per ore per imparare a tenersi ben dritte.

Dal 2009 gli attivisti del JAAN avevano osservato un preoccupante aumento dell’utilizzo di queste scimmie sulle strade di Jakarta ed avevano avviato una campagna contro questo abuso. A Jakarta il divieto, istituito nel 2013, ha funzionato anche perché le scimmie mendicanti sono state “riacquistate” a circa 50 euro l’una delle autorità, e Jakarta Animal Aid Network spiega che nel 2014 non ha ricevuto segnalazioni di scimmie mendicanti nella Capitale, mentre prima del divieto riceveva segnalazioni ogni giorno.

L’obiettivo è quello di rilasciare le Topeng Monyet  liberate in natura, ma per rieducare animali così stressati e terrorizzati ci vuole molto tempo. Si tratta di scimmie rapite da cuccioli e che non sono più adatte a vivere nella foresta, dove non sarebbero in grado di difendersi dai predatori. Questi macachi sono traumatizzati, hanno subito torture, spesso sono denutriti o sono stati nutriti male per anni. Gli attivisti di Jakarta Animal Aid Network che lavorano con le scimmie da 20 anni dicono di non aver mai visto prima animali in comndizioni così cattive. «I macachi sono creature altamente sociali e che hanno bisogno di contatto sociale – dicono al JAAN – I macachi rappresentano anche i potenziali rischi per la salute nelle aree urbane a causa della probabilità di trasferimento di malattie».

Attualmente gli ambientalisti indonesiani sono riusciti a rilasciare solo una cinquantina di scimmie mendicanti in un rifugio realizzato per loro in una foresta dell’isola di Java, dove vivono al sicuro. Ma la lotta di Jakarta Animal Aid Network  non è certo conclusa e JAAN chiede che la crudele pratica delle scimmie mendicanti venga vietata in tutta l’Indonesia.

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