Le strisce dei pesci pagliaccio segnalano che i loro anemoni sono più o meno velenosi

Il pesce pagliaccio avvisa i suoi possibili predatori della pericolosità dell’animale con cui è in simbiosi

[1 agosto 2018]

Secondo lo studio “Scary clowns: adaptive function of anemonefish coloration”,  pubblicato su The Journal of Evolutionary Biology  dal biologo finlandese  Sami Merilaita dell’università di Turku, e dall’australiana Jennifer L. Kelley della School of biological sciences dell’università della Western Australia, le strisce colorate dei pesci pagliaccio che vivono nella barriera corallina possono servire ad avvertire i predatori sulla pericolosità degli anemoni velenosi che li ospitano

I due ricercatori hanno cercato di scoprire se esistesse un legame tra le dimensioni e la vivacità delle strisce arancio-bianco  (o bianco-blu) dei pesci pagliaccio e gli anemoni da cui dipendono e la Kelley spiega che «Il pesce pagliaccio, reso famoso dal film d’animazione del 2003 Finding Nemo, è stato chiamato così proprio per la sua brillante colorazione, ma la funzione dei modelli della colorazione non era stata studiata prima. Hanno un rapporto simbiotico unico con i loro anemoni, che usano tentacoli pungenti per catturare le prede, mentre il pesce pagliaccio rimane illeso e protetto dall’anemone».

Merilaita e Kelly hanno raccolto dati su 27 specie di pesci pagliaccio e sulle 10 specie conosciute di anemoni ospite, quindi hanno testato l’associazione tra i tratti del modello di colore del pesce e le proprietà protettive delle loro anemoni ospiti, compresa la tossicità e la lunghezza dei tentacoli. E’ così che hanno scoperto che i pesci con meno strisce erano ospitati dagli anemoni con i tentacoli più corti ed occupavano meno specie di anemoni dei pesci pagliaccio con più strisce  che prediligono gli anemoni con i tentacoli più lunghi, «Gli anemoni con tentacoli più corti  – spiegano all’università della Western Australia –  tendevano a essere più tossici di quelli con tentacoli più lunghi, suggerendo una complessa relazione evolutiva tra le strisce del pesce pagliaccio, la specializzazione dell’ospite e la tossicità dell’anemone».

La Kelley conclude: «Questo potrebbe essere un raro esempio di un animale che usa la sua colorazione brillante per avvertire i predatori sulla tossicità di un’altra specie, forse a causa della natura unica di questa relazione simbiotica. E risaputo che i colori vivaci degli animali possono essere usati per avvertire i predatori in merito alla tossicità delle prede prima che attacchino. Quello che abbiamo scoperto suggerisce che i pesci pagliaccio stiano usando i loro anemoni per produrre un segnale di avvertimento ai predatori che dice che si guardino dai loro colori vivaci perché sono associati agli anemoni velenosi. Ci sono molti aspetti della relazione anemone – pesce pagliaccio ancora da testare. Ad esempio, non sappiamo quanto siano evidenti i modelli se osservati sullo sfondo degli anemoni colorati, o come i modelli a strisce influenzino il comportamento dei predatori. Questi risultati migliorano la nostra comprensione dell’evoluzione della simbiosi e dei tipi di benefici che possono essere ottenuti attraverso queste relazioni uniche».