Le tigri ritornano in Kazakistan

Progetto del Wwf e del governo kazako per reintrodurre le tigri e delle loro prede

[8 settembre 2017]

Il Kazakistan ha annunciato oggi un progetto per reintrodurre le tigri nella regione dell’lli-Balkhash, in  territori in cui si erano estinte, e per farlo ha firmato un accordo con il Wwf. La cerimonia delle firme si è tenuta nel padiglione dell’ambasciata dell’Olanda in Kazakhstan all’Expo 2017 di Astana, con la partecipazione del ministro dell’agricoltura kazako Askar Myrzakhmetov, del direttore Wwwf International Marco Lambertini e del  direttore del Wwf Russia, Igor Chestin.

Myrzakhmetov, ha detto che «Il Kazakistan si sta muovendo lungo il percorso di sviluppo sostenibile. Siamo onorati di essere il primo Paese dell’Asia Centrale a realizzare un progetto di tale importanza e su scala così grande, che non solo riporterà le tigri selvatiche nelle loro terre d’origine, ma proteggerà anche l’impareggiabile ecosistema dell’lli-Balkhash».

L’ambasciatore olandese in Kazakistan, Dirk Jan Kop, ha dichirato: Sono orgoglioso di poter assistere alla firma dell’accordo tra il ministro dell’agricoltura della Repubblica del Kazakistan e il Wwf, qui ad Expo 2017. I Paesi Bassi sono stati fra i primi sostenitori di questo audace e innovativo progetto, e siamo davvero entusiasti di poter essere qui presenti oggi e poter partecipare a una tappa fondamentale».

Per prepararsi al ritorno delle tigri, il governo del Kazakistan destinerà una nuova riserva naturale nell’area sud Ovest dell’lli-Balkash dove sarà recuperata la foresta ripariale nei pressi del lago Balkhash. Altri interventi prevedono la protezione della fauna selvatica e la reintroduzione di importanti prede per la tigre, come il Kulan, un asino selvatico in via di estinzione,  e il cervo di Battriana nativo dell’Asia centrale, ormai estinti in Kazakistan a causa del bracconaggio e della mancanza di spazi idonei. Reintrodurre le tigri aiuterà anche a proteggere il Lago Balkhash- uno dei maggiori laghi Asiatici e importantissima risorsa d’acqua nel bacino del fiume lli – evitando che possa seguire la stessa sorte del lago d’Aral, formalmente il quarto più grande del mondo, oggi ridotto al 10% ella sua grandezza originale.

Al Panda spiegano che «I programmi di sostegno alla conservazione della tigre sono centrali nel lavoro del Wwf e, in particolare, del Wwf Italia che è impegnato alla protezione di questo meraviglioso felino nelle foreste più remote del Buthan. Il programma del Kazakistan sulle tigri fa parte dell’iniziativa globale TX2 lanciata dal Wwf, finalizzata a  raddoppiare il numero di questi grandi felini entro il 2022. Una sfida lanciata dai Paesi che ancora ospitano le tigri durante il Summit del 2010 tenutosi a San Pietroburgo».

Se il programma di reintroduzione nell’lli-Balkhash avrà successo, il Kazakistan sarà il primo Paese al mondo ad aver riportato le tigri selvatiche in un territorio dal quale si erano estinte da quasi mezzo secolo.

Il Wwf spiega ancora che «Il progetto di ricollocamento di questi animali è stato conseguito solo all’interno dei confini nazionali e in quelle aree considerate adatte alla loro sopravvivenza. Il programma di reintroduzione è unico ed irripetibile e per questo richiede importanti interventi di gestione degli habitat fra cui la riforestazione di una vasta area dei foresta ripariale, parte integrante dell’habitat delle tigri».

Dopo ver firmato l’accordo, Lambertini ha detto: «Ci congratuliamo con la Repubblica kazaka per l’idea e per la strada intrapresa verso una delle sfide più ambiziose ed eccezionali di sempre, mirata a restituire al paese un magnifico predatore. Questo è un grandissimo contributo che potrà assicurare un futuro alle tigri ed è anche un passo cruciale per proteggere la regione dell’lli-Balkhash unica al mondo per la sua biodiversità e per il suo sistema naturale, cruciale anche per la gente del posto».

Chestin sottolinea che «Grazie agli anni di stretta collaborazione tra Kazakistan ed esperti di conservazione russi, siamo riusciti a localizzare il miglior territorio possibile nell’lli-Balkhash per la reintroduzione di questa cruciale popolazione di tigri selvatiche. La cooperazione è la chiave vincente per la creazione di una nuova riserva, per il reinserimento di rare specie native e, nel giro di pochi anni, per il raggiungimento di una diffusione transfrontaliera di questo felino in Asia Centrale»,

Dall’inizio del XX secolo, le tigri hanno perso oltre il 90% del loro areale originale che comprendeva l’Asia Centrale (dalla Turchia e all’Iran fino alla Cina occidentale). Dalla fine degli anni ‘40 le tigri selvatiche sono completamente scomparse da questi territori a causa del bracconaggio e la perdita di habitat.

Ekaterina Vorobyeva, direttrice del Programma Asia Centrale del Wwf Russia, conclude: «Rimane ancora molto lavoro da fare. Dobbiamo migliorare i nostri sforzi per preparare questa regione ad accogliere le tigri e coinvolgere tutti i soggetti interessati affinché lo sforzo abbia successo. Il che vuol dire combattere il bracconaggio ed ogni altra attività illecita, con l’aiuto di rangers ben addestrati ed equipaggiati, una ricca popolazione di erbivori e comunità locali impegnate».