Le trivelle non piacciono più nemmeno ai Rockefeller: «Disinvestiamo dalle energie fossili»

Non ha molto senso, finanziariamente o eticamente, continuare investire nel petrolio

[12 aprile 2016]

Rockefeller disinvest

L’incipit del comunicato non lascia dubbi: «Il Rockefeller Family Fund è orgoglioso di annunciare la sua intenzione di disinvestire dai combustibili fossili. Il processo sarà completato il più rapidamente possibile, mentre lavoriamo intorno alle complicazioni della finanza moderna, che è sempre più dominata da investimenti alternativi ed and hedge funds».

Gli eredi Rockefeller fanno notare che «Mentre la comunità globale lavora per eliminare l’uso di combustibili fossili, non ha molto senso, finanziariamente o eticamente, continuare a mantenere  investimenti in tali società. Per le companies non vi è alcuna sana ragione  per continuare ad esplorare nuove fonti di idrocarburi. La scienza e l’intento enunciato dall’Accordo di Parigi non possono essere  più chiari: lungi dal trovare ulteriori fonti di combustibili fossili, dobbiamo mantenere la maggior parte delle riserve già scoperte sotto terra, se vogliamo avere qualche speranza che gli ecosistemi naturali e umani sopravvivano e prosperino nei decenni a venire».

Poi arriva l’attacco alla ExxonMobil, un colosso come la Standard Oil di John D Rockefeller. “Saremmo negligenti – scrivono gli eredi – se non mettessimo in evidenza quella che noi riteniamo sia la condotta moralmente riprovevole di ExxonMobil”.

Per far capire quanto sia determinato ad abbandonare gli investimenti nei combustibili fossili, il Rockefeller Family Fund attacca frontalmente la ExxonMobil: «Saremmo negligenti se non mettessimo in evidenza quella che riteniamo essere la condotta moralmente riprovevole da parte di ExxonMobil. Le prove sembrano  suggerire che la company dagli anni ’80 abbia lavorato per confondere l’opinione pubblica riguardo all’avanzamento dei cambiamenti climatici, spendendo allo stesso tempo milioni per rafforzare la sua infrastruttura contro le conseguenze distruttive del cambiamento climatico e cercando nuove opportunità di esplorazione mentre il ghiaccio dell’Artico si ritirava. Le autorità competenti a dovranno determinare se la company abbia violato qualche legge, ma per una questione di buona governance, non possiamo essere associati  ad una compagnia che dimostra un  tale evidente disprezzo per l’interesse pubblico».

La decisione di disinvestire parte proprio da queste accuse alla ExxonMobil di aver nascosto i dati sul cambiamento climatico e il Board del Rockefeller Family Fund  ha incaricato i suoi consulenti, con effetto immediato, di «eliminare le holdings  della ExxonMobil, e tutto il carbone e le sands-based companies  dalle quote del portafoglio gestite da terzi, e di mantenere le esposizioni per queste tre categorie di partecipazione al di sotto dell’1% dell’intero portafoglio. Il Family Fund’s Finance Committee  entrerà presto nella seconda fase del suo lavoro di disinvestimento, che comporterà la  cerca di alternative adeguate per determinati commingled funds, ora detenuti. Il campo del  Socially Responsible Investing è dinamico e in crescita e siamo fiduciosi che presto emergeranno una varietà di opzioni per endowments di medie dimensioni come i nostri».

Il Rockefeller Family Fund non nasconde che l’mmensa fortuna accumulata proviene dai combustibili fossili: «Inutile dire che la famiglia Rockefeller ha avuto una lunga e proficua storia di investimenti nell’industria petrolifera, compresa ExxonMobil. Quindi, queste non sono decisioni che sono stati prese  alla leggera o senza considerare molto la loro importanza. Ma la storia va oltre,  come deve fare. Anzi, è arrivato il tempo per tutte le persone di buona volontà di fare collettivamente tutto quanto è in loro potere per costruire il nostro nuovo percorso che riconosca la profonda interdipendenza tra il futuro dell’umanità e la salute dei nostri sistemi naturali».