Verso una soluzione cruelty-free?

Si chiude il cerchio attorno alle volpi di Prato: 27mila firme contro l’abbattimento

[18 giugno 2013]

Committee againist birds slaughter (Cabs) Italia, Lega abolizione caccia (Lac) e Restiamo Animali annunciano che la petizione on-line contro l’abbattimento delle volpi nella  Provincia di Prato (lanciata insieme al Wwf Toscana)  ha superato le 27.000 firme e che «Dopo la denuncia e il congelamento della delibera, adesso arriva la proposta: una carrellata di alternative scientificamente fondate, ecologicamente sostenibili, etiche e cruelty-free, che farebbero della Provincia di Prato un’Amministrazione-pilota in Europa».

Le tre Ong sembrano molto soddisfatte da quanto detto dall’assessore provinciale Antonio Napolitano, nella riunione con le associazioni animaliste e ambientaliste dell’11 giugno, dove ha chiesto che venissero presentate alternative praticabili alla strage di cento volpi, che era stata indicata come soluzione a quello che la provincia continua a ritenere un problema di sovrappopolamento.

Cabs, Lac e Restiamo Animali non sembrano molto convinte che a Prato ci siano troppe volpi:  «L’assessore ci ha appena fatto avere il documento tecnico di supporto a quella decisione ma non ci pare che contenga dati frutto di un’attendibile prova del sovrannumero della popolazione di volpi e dei danni eventualmente arrecati. I nostri esperti stanno studiando la documentazione e a breve daranno una valutazione».

Intanto le associazioni propongono all’assessore Napolitano «Uno schema d’intervento scientificamente fondato, eticamente corretto e immediatamente applicabile» che prevede tre livelli di azione: a breve, medio e lungo termine e «Il rilancio di una politica che sappia essere protagonista e mettere al centro le più avanzate riflessioni etiche e le più accreditate buone pratiche scientifiche cruelty-free».

Ecco le proposte degli animalisti:

Stop all’immissione di “selvaggina”. Interventi di natura ambientale (per esempio ingabbiamento di zone rifiuti e discariche, obbligo messa a dimora in ripari sicuri per gli animali allevati potenzialmente predabili, ecc).

Informazione e formazione dei cittadini su un corretto rapporto uomo-natura. Contatto immmediato con tecnici esperti di gestione fauna alternativa alle doppiette che possiamo indicare. Organizzazione di un convegno su stato dell’arte progetti e buone pratiche di gestione fauna nell’ottica del massimo benessere animale

Avviamento di un progetto di gestione ambiente-fauna in collaborazione con tecnici esperti metodologie “cruelty-free” e suo costante monitoraggio

«E’ una strada seria e percorribile – dicono Cabs, Lac e Restiamo Animali – perciò chiediamo all’assessore di percorrerla e di bloccare definitivamente la vecchia determina, del tutto inutile rispetto ai fini dichiarati (contenimento numerico) e frutto di una concezione superata, gradita solo alle organizzazioni venatorie. Le nostre realtà si mettono gratuitamente a disposizione per ogni tipo di ragguaglio.Confidiamo che l’assessore Napolitano non si pieghi alle pressioni dei cacciatori e avvii un percorso nuovo di rispetto dell’ambiente e degli animali».