Revisione del progetto e dissuasori e cartelli di zone 30 in prossimità della futura rotatoria

Legambiente: «Salvaguardare i pini all’entrata di Marina di Grosseto»

[23 ottobre 2014]

A Grosseto si discute animatamente  del possibile taglio dei pini all’entrata di Marina di Grosseto, dove dovrà sorgere la nuova rotatoria e sulla questione interviene, non lasciando spazio ad interpretazioni, anche Angelo Gentili, della segreteria nazionale di Legambiente: «I pini intorno all’entrata di Marina non vanno toccati. Oltre ad avere un valore naturalistico sono infatti dei monumenti viventi che hanno resistito alla furia delle fiamme e che rappresentano una barriera al malcostume e all’illegalità di una pineta storica di grande significato. L’impegno delle istituzioni e dei rappresentanti della società civile deve salvaguardare questo bene cercando negli anni di ripristinare ciò che è andato distrutto in poche ore. Oltretutto la fascia pinetata rappresenta un ecosistema di grande valore, minacciato anche dai parassiti che lo stanno attaccando sempre più. A tal proposito occorre tagliare i pini morti, come si sta facendo, salvaguardando quelli ancora sani. Chiediamo perciò di rivedere il progetto della rotatoria riducendola e mantenendo i pini circostanti, e aumentando la sicurezza dei passanti con l’innesto di dissuasori e cartelli con limite di 30 km l’ora in prossimità della rotatoria».

Al circolo Festambiente del Cigno Verde grossetano diocono: «Sappiamo che il progetto della nuova rotatoria è utile per regolare al meglio il traffico della frazione sia veicolare che ciclistico, ma dopo aver ricevuto numerose segnalazioni da parte di cittadini preoccupati per la sorte dei pini che hanno resistito all’incendio ci facciamo portavoce del sentimento comune. Chiediamo quindi, oltre alla revisione del progetto, che vengano previsti in prossimità della futura rotatoria dissuasori, cartelli con limite orario di 30 km e soprattutto un parcheggio scambiatore, da realizzare nell’area artigianale all’entrata di Marina, che permetta ai cittadini di abbandonare l’auto e procedere in bici, navetta e percorsi pedonali attrezzati».